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Motori

“Ha urlato al mondo che non è qui per caso”

Parla la mamma Veronica Antonelli: “È ancora un ragazzo, ma mentalmente è molto forte, forgiato dalle difficoltà”

Mercedes driver Andrea Kimi Antonelli of Italy celebrates on the podium after winning the Italian Formula One Grand Prix race, in Monza, Italy, Sunday, Sept. 6, 2026. (AP Photo/Luca Bruno) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

«Ma cosa abbiamo fatto!». Papà Marco Antonelli stringe al petto il figlio in piedi sul muretto. Intorno a loro la calca.

Mamma Veronica li guarda da lontano.

Si aspettava la vittoria qui?

«Assolutamente no. Partendo 19esimo, avrei firmato per un 6° posto. Quando l’ho visto 5° mi son detta: basta così. Invece...».

È riuscita a vederla?

«Io seguo i tempi sul giro, come sempre, per cui ero nel motorhome».

La vittoria più bella?

«La prima. Nel pianto di Kimi in Cina ho letto una liberazione. Il ’25 è stato un anno difficile, qualche errore e tante critiche»

I trionfi a cui è più legata?

«Monaco e ora Monza. Kimi ha urlato al mondo che non era lì per caso».

La sorprende che sia amato da tutti, anche dagli avversari?

«Non mi stupisce perché è sempre stato così. È empatico, aiuta, si fa ben volere».

Ha 20 anni, ma è un uomo.

«È ancora un ragazzo, ma mentalmente è molto forte, forgiato dalle difficoltà».

Le doglie al cinema a vedere Cars, si vede che era un predestinato.

«E Cars è stato il suo film preferito».

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