Municipio Levante Gli stakanov delle sedute colpiscono ancora

Ben 15 presenze. Anzi 16, 17, cioè 18! Arrivano uno dopo l'altro. Il passo veloce, nonostante il caldo ferragostano che opprime la sede del consiglio del Municipio Levante. Chi in abbigliamento casual, se non proprio da spiaggia, e chi in completo: camicia, giacca e cravatta. Abbronzato e in atteggiamento vacanziero l'ex assessore Salvatore Bevilacqua. Un paradosso visto che è proprio per le sue dimissioni che si è riunito ieri il Consiglio di municipio. Perché è successo di nuovo. Non bastava il consiglio municipale dello scorso 12 agosto per guadagnarsi il titolo di stakanovisti della politica. Ieri, tra saracinesche di negozi chiusi e strade ancora libere da ingorghi, sono stati pochi i consiglieri assenti. Una partecipazione bipartisan con 10 membri della maggioranza e 8 di opposizione ai quali si è aggiunto l'assessore esterno Claudia Rovani. Uno schiaffo alla desolazione che spesso alberga nelle aule parlamentari anche nei periodi più intensi dell'attività legislativa. Se il principale punto all'ordine del giorno era dedicato alle dimissioni di Bevilacqua (Lista Biasotti) che ha abbandonato anche la carica di consigliere, è sull'incendio di Borgoratti del 19 agosto che si è aperta la seduta. A relazionare l'assessore Giuliano Gattorno (Pdl) che ha assistito alle opere di spegnimento fino alle 5 del mattino successivo. «Se fosse aumentato il vento -ha detto - chissà cosa sarebbe successo. L’esperienza ci ha aiutato a conoscere la gente del posto che ha dimostrato coraggio e carattere. Senza parlare delle 160 persone sfollate che sono state per la maggior parte ospitate dai vicini». Gattorno non ha risparmiato elogi all'assessore comunale alla sicurezza, Francesco Scidone e ai soccorritori, ricevendo a sua volta le congratulazioni da parte di maggioranza e opposizione. Il presidente del Municipio, Francesco Carleo ha detto: «ho sentito il giorno dopo Scidone che si è congratulato con il municipio per la collaborazione e l'impegno prestati». Al secondo punto della discussione la surroga dell'assessore Bevilacqua con la nomina del primo dei non eletti della lista Biasotti, Cesare Rocca. Rocca non è nuovo della politica, consigliere comunale con Genova Nuova di Castellaneta, è stato anche consigliere della ex circoscrizione nei primi anni novanta, con la Lega. E a quel periodo (in cui era all'opposizione) si è riferito il discorso di Rocca che ha parlato della necessità di «collaborare sempre con la minoranza» contestando il nuovo regolamento comunale che «toglie poteri al Consiglio a favore della giunta». Così si è guadagnato gli applausi di tutti, proprio lui che dovrebbe prendere il posto da assessore rimasto libero.

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