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“Nessuna presa in giro sul tema”, “Inclusività solo quando fa comodo”. È ancora polemica per “Bella Ciao” modificata

Delia sotto accusa per aver cambiato “partigiano” in “essere umano” ma ora c’è chi fa notare che il linguaggio inclusivo è sempre stato apprezzato a sinistra, ma solo quando tocca altri

“Nessuna presa in giro sul tema”, “Inclusività solo quando fa comodo”. È ancora polemica per “Bella Ciao” modificata
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Continua a tenere banco la polemica sulla modifica della canzone “Bella Ciao” al concerto del Primo Maggio da parte della cantante Delia, dove “partigiano” è diventato “essere umano”. La frangia radicale della sinistra è insorta contro l’artista, che ha giustificato la sua decisione con una scelta di inclusività, pensando forse di riuscire a inserirsi maggiormente in quel tessuto, di ottenere qualche bel commento social. Invece è accaduto tutto il contrario, perché la sua variazione artistica non è stata compresa e da parte di quelli che praticano l’inclusione sono iniziate a piovere critiche incessanti. Perfino Cambiare Rotta, il collettivo nazionale che non scrive una nota senza schwa e asterischi, si è scagliata contro Delia. Ma c’è anche chi ora fa notare che, come al solito, a sinistra si vive con due pesi e due misure, perché l’inclusione va bene ma solo quando non tocca i valori di riferimento.

“La cantante si è presa il diritto di una revisione storica e il famoso fiore non è più del partigiano ma… dell’’essere umano’, per ‘essere attuali’ e ‘allargare di più’, ha detto lei! Dovrebbe sapere che Bella ciao è cantata in tutto il mondo, è un simbolo internazionale di resistenza”, accusano dal collettivo comunista. “Non c’è nulla di più attuale della resistenza partigiana e dell’antifascismo dentro una fase contrassegnata dalla guerra e dallo sdoganamento dell’estrema destra, come ci insegnano i nuovi partigiani che resistono da Cuba alla Palestina. Non ci possono essere prese in giro o banalizzazioni commerciali su questo tema”, hanno aggiunto, anche perché, dicono, “l'essere umano è un concetto astratto. Sono esseri umani quelli che bombardano, compiono genocidi, seminano miserie e razzismo, pronti a tutto per difendere i loro privilegi e questo sistema in crisi. Sono esseri umani quelli che resistono alle barbarie e combattono per un mondo diverso. La differenza è proprio l'essere partigiani”.

Dal canto suo Delia, che sicuramente sperava in un epilogo diverso, si difende sostenendo che “il partigiano era letteralmente un rivoluzionario che ha preso le armi e si è ribellato. 'Essere umano' era per i civili che vengono ammazzati dalle bombe mentre stanno cenando a casa o mentre stanno dormendo con i propri figli. Mi dispiace che il mio messaggio sia stato frainteso da una parte delle persone”. Vale sempre il concetto del più puro che ti epura, e quanto accaduto a Delia ne è una rappresentazione plastica. “Siete tutti per l'inclusivitá solo quando vi fa comodo. Bella ciao è una canzone di tutti gli esseri umani non solo di voi quattro scemi comunisti! Sapete solo criticare, riempire di merda chi non la pensa come voi. Poi vorrei sapere una cosa... ma i cubani sono partigiani che combattono contro chi? Il comunismo o contro gli usa?”, fa notare un utente. “Ora non piace più il linguaggio inclusivo”, scrive un altro.

Impossibile ribattere a queste osservazioni davanti a una polemica di questo tipo, quando sono anni che si cerca di piegare la cultura occidentale e chiunque osi sollevare una critica diventa, di fatto, un nemico da combattere.

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