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Musica

Oasis a Roma, allarme truffe sui biglietti: falsi codici, email contraffatte e siti clone

La Polizia di Stato mette in guardia i fan in vista della corsa ai posti: il codice di accesso non può essere acquistato ed è personale e non trasferibile

La febbre per il ritorno degli Oasis in Italia è già altissima e, insieme alla corsa ai biglietti, cresce anche il rischio di truffe online. A lanciare l’allarme è la Polizia di Stato, che attraverso il proprio canale WhatsApp e i social mette in guardia i fan dalle possibili frodi legate alla vendita dei biglietti per i concerti della band a Roma, previsti il prossimo anno allo Stadio Olimpico. Nel mirino ci sono soprattutto i falsi codici di accesso, le email contraffatte e i biglietti proposti attraverso canali non autorizzati. L’entusiasmo per un appuntamento molto atteso e la paura di rimanere senza posto possono infatti spingere gli utenti a muoversi rapidamente, abbassando la soglia di attenzione.

Il codice di accesso non si compra

Uno dei principali rischi riguarda il codice necessario per accedere alla procedura di acquisto. Secondo le indicazioni diffuse dallo staff degli Oasis, gli iscritti alla mailing list possono ricevere il codice univoco nelle finestre previste, ma il suo possesso non equivale ad avere un biglietto assicurato, consente infatti solo di accedere alla vendita, ma la disponibilità dei posti resta limitata. Proprio la forte domanda può alimentare un mercato parallelo nel quale vengono proposti codici a pagamento, nonostante siano personali e non trasferibili. La Polizia sottolinea: “è importante ricordare che il codice di accesso non si compra. Se si viene selezionati, quello che arriva è un codice personale e non trasferibile”. Bisogna quindi diffidare di chiunque prometta di vendere o procurare un codice in cambio di denaro.

Email Oasis, come riconoscere quelle autentiche

Un altro possibile pericolo riguarda le comunicazioni ricevute via email. Messaggi contraffatti possono essere costruiti in modo da sembrare ufficiali e convincere il destinatario a cliccare su un collegamento o a fornire informazioni. Per questo è fondamentale verificare attentamente l’indirizzo del mittente prima di procedere. Secondo quanto indicato dallo staff della band, le comunicazioni ufficiali relative all’iniziativa arrivano solo dall’indirizzo oasis@openstageit.com. La Polizia raccomanda: “Se si riceve la mail, prima di andare avanti, è bene verificare che arrivi dall’indirizzo autorizzato a inviare queste comunicazioni”. Particolare attenzione va prestata anche alle pagine raggiunte attraverso i link. Un sito che riproduce l’aspetto di una piattaforma ufficiale può essere utilizzato per raccogliere dati personali o informazioni di pagamento.

Siti clone e pagamenti, cosa non fare

La Polizia raccomanda di acquistare esclusivamente attraverso i canali ufficiali e di verificare sempre l’affidabilità del venditore. Da evitare, in particolare, gli annunci pubblicati sui social da persone sconosciute e le transazioni con privati la cui legittimità non sia stata preventivamente accertata. Anche un’offerta particolarmente vantaggiosa deve essere valutata con cautela, soprattutto quando viene accompagnata dalla richiesta di pagare rapidamente per non perdere il biglietto. L’avvertimento della Polizia è chiaro: “Prestare attenzione ai possibili siti clone e non fornire mai password, dati della carta di pagamento o altre informazioni personali attraverso link ricevuti in email e messaggi sospetti”. Non bisogna dunque considerare affidabile un collegamento soltanto perché il messaggio fa riferimento agli Oasis o utilizza immagini e grafiche riconducibili alla band.

Il rischio truffe anche per gli altri grandi concerti

Il rischio non riguarda soltanto il ritorno degli Oasis. La combinazione tra grande richiesta e disponibilità limitata dei biglietti può infatti favorire tentativi di frode anche in occasione di altri eventi musicali molto attesi. Situazioni analoghe sono state segnalate, tra gli altri, per i concerti di Vasco Rossi e Ultimo. Sul tema è intervenuto anche il Codacons, invitando i consumatori alla massima prudenza. Per i fan degli Oasis, la raccomandazione è quindi di non lasciarsi guidare dalla fretta; prima di acquistare un biglietto o fornire dati personali occorre controllare il mittente della comunicazione, il sito utilizzato e il canale attraverso il quale viene proposta la vendita. Per informazioni o segnalazioni è possibile rivolgersi alla Polizia di Stato anche attraverso il sito ufficiale della Polizia Postale.

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