Agguato di camorra: ammazzato a colpi di pistola affiliato del clan locale

Le indagini dei carabinieri si stanno concentrando sull’ipotesi di una resa dei conti tra bande rivali

È stato ucciso a colpi di pistola un pregiudicato di 44 anni, trovato morto in un circolo-sala giochi di Miano, periferia a Nord di Napoli. Il corpo di Stefano Bocchetti è stato trovato dai carabinieri in una pozza di sangue, crivellato da proiettili, alcuni dei quali lo hanno colpito anche alla testa. Non si conosce ancora la dinamica dell’omicidio e gli inquirenti indagano anche sul movente. A quanto pare Bocchetti è stato vittima di un agguato camorristico e dalle prime testimonianze è emerso che l’uomo è stato raggiunto da due persone in scooter, che lo avrebbero freddato all’interno del locale.

Le indagini si stanno concentrando sull’ipotesi di una resa dei conti tra bande rivali. Bocchetti, che era affiliato in passato al clan Lo Russo, oggi era legato al clan Balzano. Sul territorio c’è una serrata lotta per prendere il posto dei Lo Russo, un gruppo criminale che negli ultimi tempi è stato decimato dagli arresti e dal pentimento di alcuni capi storici. Alcuni mesi fa, sempre a Miano, un uomo è stato ammazzato a bruciapelo, mentre era a bordo della sua autovettura, una Opel di colore grigio. Imboccata via Cupa Capodichino a Miano la vittima ha subito un agguato. Arrivato nei pressi dell’abitazione della madre ha rallentato, ma non è riuscito a scendere dalla macchina, poiché è stato crivellato di colpi di pistola, di cui tre sono andati a segno, uccidendolo.

Sul posto, sempre affollato di persone, è scoppiato immediatamente il caos dopo gli spari con la pistola, con le vetture che scappavano impazzite e i pedoni che cercavano riparo nei portoni dei palazzi di via Cupa Capodichino. Giunta l’ambulanza, lo staff sanitario non ha potuto fare altro che constatare la morte del 31enne. La polizia ha avviato le indagini, ascoltando le testimonianze dei numerosi presenti. Nessun particolare, però, sembra essere emerso dal racconto delle poche persone che hanno parlato. Gli uomini della scientifica hanno effettuati i rilievi del caso. Si tratta, comunque, secondo gli inquirenti, di un delitto di camorra, andando a spulciare nei precedenti della vittima.

L’uomo, ammazzato brutalmente dai sicari, era stato condannato in passato per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, in una città, quella di Miano, dove già da diverso tempo regna un gruppo di giovanissimi criminali, che imperversa su tutto il territorio. Una sequenza da brivido di rapine e aggressioni nei quartieri a nord della città e in centro. Recentemente un uomo è stato accoltellato a una gamba e medicato all’ospedale San Giovanni Bosco. La vittima ha spiegato ai poliziotti che pochi minuti prima era a piedi, quando era stato insultato da una banda di ragazzi. Aveva reagito e lo avevano aggredito.

Uno di loro lo aveva colpito con un taglierino a una gamba. Gli agenti del commissariato hanno avviato le ricerche dei responsabili nei rioni di edilizia popolare. I carabinieri, invece, sono intervenuti per un assalto armato in un negozio. Qui un addetto alla sicurezza aveva tentato di bloccare i malviventi e aveva riportato la frattura di un braccio. Furti e rapine si registrano in aumento anche a Scampia e proprio a Miano. I residenti sono preoccupati e chiedono più controlli delle forze dell’ordine.

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