Cancro del colon: ad Acerra la struttura che ha risolto più casi in Campania

L'incidenza del tumore all’intestino in tutta la regione resta alto, con oltre 2600 casi nel 2018, pertanto lo sforzo di garantire in loco elevati standard di diagnosi e terapia resta indispensabile

Cancro del colon: ad Acerra la struttura che ha risolto più casi in Campania

In Campania non si assiste solamente ad episodi di malasanità. Esistono esempi, anche se spesso poco conosciuti, di eccellenze nel settore medico, come nel caso del cancro al colon, che trovano risonanza a livello nazionale. Nelle ultime settimane, il governatore Vincenzo De Luca, in qualità di Commissario ad acta, ha individuato le mappe chirurgiche regionali nell'ambito della rete oncologica.

Dal documento si evince che il presidio ospedaliero accreditato di Villa dei Fiori ad Acerra, nel Napoletano, rientra fra le strutture più importanti per il trattamento del cancro del colon e del melanoma. Nelle mappe pubblicate vengono indicati i centri di riferimento per ogni tumore; centri che sono stati individuati in base al numero di casi trattati dal 2015 al 2018 e alla qualità delle cure prestate.

Nel territorio dell'Asl Napoli 2 Nord i presidi di riferimento per la cura del cancro del colon sono solo Villa dei Fiori di Acerra, i Camilliani di Casoria e l'ospedale di Pozzuoli, mentre a livello regionale il 75% degli ospedali è rimasto fuori dalla rete. A parlarne è il responsabile della Chirurgia generale ed oncologica di Villa dei Fiori, il dottor Sergio Grimaldi.

“Ciò – dice il medico – è il risultato di anni di lavoro nel trattamento del cancro del colon. Un riconoscimento che premia la professionalità, la dedizione e la lungimiranza di un gruppo di professionisti e della proprietà. Mi preme ringraziare il mio staff medico e infermieristico: i dottori Mauro Carfora, Giovanni Addeo, Vincenzo Paolella e Annunziata Auriemma”.

I dati pubblicati da Agenas, in riferimento al 2017, attestano la clinica Villa dei Fiori come struttura con il più alto numero di casi trattati nell’Asl di competenza. “Abbiamo creduto – continua Grimaldi – e investito nel trattamento laparoscopico di queste neoplasie e abbiamo raggiunto percentuali al di sopra della media nazionale.

L'incidenza di cancro del colon in Campania resta alta, con oltre 2600 casi nel 2018, pertanto lo sforzo di garantire in loco elevati standard di diagnosi e

terapia deve continuare a coinvolgere le tante figure professionali che prendono in cura il paziente oncologico. Dobbiamo ridurre la percentuale di ingiustificati viaggi della speranza verso nord”.

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