Cartello anti turisti a San Gregorio Armeno: esplode la polemica in città

Con una scritta, in maniera poco urbana, si invitano i visitatori a non chiedere informazioni stradali per arrivare nel cuore di Spaccanapoli

Cartello anti turisti a San Gregorio Armeno: esplode la polemica in città

Fa discutere a Napoli il cartello apparso nelle vicinanze di via San Gregorio Armeno, la famosa strada dei presepi e dei pastori, considerato offensivo nei confronti delle migliaia di turisti che, ogni giorno, affollano la città partenopea. In maniera poco urbana si invitano i visitatori a non chiedere informazioni stradali per arrivare nel cuore di Spaccanapoli, un monito che non è andato giù a diversi residenti, che hanno stigmatizzato il comportamento del commerciante che ha esposto il manifesto.

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, che nel corso della trasmissione di Radio Marte La Radiazza ne ha discusso con il conduttore Gianni Simioli. “Ci piacerebbe fare due chiacchiere con chi ha scritto questa frase”, hanno detto i due in studio, facendo nascere un dibattito tra gli ascoltatori, che si sono divisi in due fazioni: da un lato c’è chi ha condannato senza mezzi termini l’affissione del cartello e chi, invece, ha parlato di un semplice atto di goliardia.

Via San Gregorio Armeno è una strada del centro storico di Napoli, celebre turisticamente per le botteghe artigiane di presepi. A circa metà strada, sorge la storica chiesa, fondata attorno al 930 sulle fondamenta dell'antico tempio di Cerere. Solo nel 1205 la chiesa viene intitolata al santo omonimo. Giunti al termine, presso via San Biagio, sulla sinistra si può osservare la chiesa di San Gennaro all'Olmo, gestita dalla fondazione Giambattista Vico (non a caso qui il filosofo fu battezzato). Di fronte, quella che si identifica tradizionalmente come la domus Ianuaria, cioè la casa di San Gennaro. Una lapide posta nel 1949 menziona questo luogo come casa natale del santo.

La tradizione presepiale di San Gregorio Armeno ha un'origine remota: nella strada in epoca classica esisteva un tempio dedicato a Cerere, alla quale i cittadini offrivano come ex voto delle piccole statuine di terracotta, fabbricate nelle botteghe vicine. La nascita del presepe napoletano è naturalmente molto più tarda e risale alla fine del Settecento.

Oggi via San Gregorio Armeno è nota in tutto il mondo come il centro espositivo delle botteghe artigianali, qui ubicate che ormai tutto l'anno realizzano statuine per i presepi, sia canoniche che originali. Solitamente ogni anno gli artigiani più eccentrici realizzano statuine con fattezze di personaggi di stringente attualità che magari si sono distinti in positivo o in negativo durante l'anno.

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