Deteneva materiale pedopornografico, arrestato 49enne napoletano

L'uomo, dopo una perquisizione, è stato trovato in possesso di un'ingente quantità di materiale incriminato

L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli, è partita grazie a una segnalazione del centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online del servizio di polizia postale e delle comunicazioni di Roma. Le ricerche hanno permesso alle forze dell’ordine di arrestare un 49enne napoletano, con l’accusa di detenzione di materiale pedopornografico. L'uomo è stato identificato attraverso l'analisi delle tracce informatiche relative alle connessioni di interesse investigativo e, dopo una perquisizione, è stato trovato in possesso di un'ingente quantità di materiale a carattere pedopornografico rinvenuto sui suoi dispositivi.

L'arrestato, dopo le formalità di rito, è stato trasferito nel carcere di Napoli Poggioreale a disposizione dell'autorità giudiziaria competente. Quando si parla di pedofilia online si fa riferimento a un fenomeno che è nato contestualmente alla diffusione di internet e che prevede l’uso del computer e di altri supporti tecnologici analoghi per attività connesse ad interessi pedofili. Il fenomeno si è modificato negli anni, seguendo lo sviluppo dell’informatica e della tecnologia.

Presso il servizio polizia postale e delle comunicazioni, la legge n. 38/2006, ha istituito il centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online, quale organo del ministero dell’Interno deputato a coordinare le attività investigative, quelle di prevenzione e contrasto al fenomeno dello sfruttamento sessuale dei minori su internet, nonché punto di contatto nazionale per la banca dati delle immagini pedopornografiche di Interpol. La pedofilia online rappresenta soprattutto una gamma di delitti tra i più efferati che si inquadrano nell’ambito della criminalità transnazionale e, pertanto, la relativa terminologia che la definisce ha subito nel corso del tempo continui aggiornamenti ad opera di esperti in tavoli di lavoro internazionali a livello interdisciplinare.

Le varie categorie dei fenomeni rientranti nella pedofilia online si rifanno a due principali filoni, quello relativo ai contenuti delle immagini e quello relativo ai contatti intercorsi tra vittima ed abusante. La protezione dei minori passa attraverso la “rete”, con le attività di monitoraggio delle forze dell’ordine di tutto il mondo, sui diversi luoghi virtuali che possono celare spazi importanti nella vita dei più giovani, ove gli stessi incontrano altri internauti, siano essi coetanei o adulti. Contribuiscono al contrasto di questi crimini anche i sistemi nazionali bancario e finanziario, tramite la mediazione della Banca d'Italia, che consente di acquisire informazioni relative alle transazioni ed alle spendite illecite sul mercato online volte all'acquisto di foto e filmati di abusi nei confronti di minori.

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