In meno di 24 ore rilasciati quasi 3mila permessi di soggiorno agli immigrati

La consegna è stata effettuata per consentire agli stranieri di raggiungere i propri familiari nei Paesi d’origine durante il periodo delle festività natalizie

Sono stati emessi 2.650 permessi di soggiorno in meno di 24 ore agli immigrati residenti a Napoli. Un record quello raggiunto dalla Questura cittadina. La consegna è stata effettuata grazie a un’apertura straordinaria decisa per consentire agli stranieri di raggiungere i propri familiari nei Paesi d’origine durante il periodo delle festività natalizie. A darne notizia è stato l’ufficio immigrazione, che ha convocato in sede migliaia di cittadini extracomunitari per la conclusione dell’iter amministrativo e la consegna materiale del permesso di soggiorno.

La Questura ha reso noto che nei prossimi giorni verranno predisposti nuovi giorni di apertura straordinaria dell’ufficio e che lo stato dell’iter per ottenere i permessi di soggiorno è consultabile tramite il sito internet istituzionale. Gli stranieri residenti a Napoli nel 2019 sono 60.260 e rappresentano il 6,3% della popolazione totale. La comunità più numerosa è quella proveniente dallo Sri Lanka (ex Ceylon) con il 26,1% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dall'Ucraina (14,4%) e dalla Repubblica Popolare Cinese (9,2%).

La presenza straniera in Campania costituisce, come nel resto del territorio nazionale, un universo eterogeneo, dinamico, in continuo mutamento e oramai relativamente stabile. Caratterizzata dall’intreccio di vecchi e nuovi flussi migratori essa pone, per altro, sempre nuove sfide da un punto di vista sociale, culturale, politico e organizzativo. Sono molteplici, inoltre, nella regione, le differenze legate alle specificità dei contesti territoriali e alle provenienze, e ben centosessantotto i gruppi nazionali presenti sul territorio, seppure in taluni casi la loro quota sia residuale, mentre più della metà dei cittadini stranieri proviene da soli cinque paesi: Ucraina, Romania, Marocco, Sri Lanka e Cina.

L’immigrazione in Campania è mutata considerevolmente nel corso del tempo, da un punto di vista demografico e sociale divenendo sempre più articolata, come hanno messo in luce numerose indagini condotte a riguardo. La regione, inoltre, rappresentava inizialmente per i migranti, soprattutto, un territorio di transito, per poi tramutarsi, nel corso del nuovo millennio, in un’area di insediamento stabile. I primi arrivi, che risalgono a oltre quaranta anni fa, erano rappresentati, per lo più, da donne eritree rifugiate e richiedenti asilo e da uomini nordafricani, con progetti migratori temporanei. Alla fine degli anni Settanta, inoltre, vi erano donne filippine, capoverdiane, latino americane e srilankesi che, soprattutto nella città di Napoli, andavano ad inserirsi nell’ambito dei servizi.

Gli anni Ottanta, invece, sono stati contrassegnati da un incremento degli arrivi dall’Africa Subsahariana, mentre gli anni Novanta dal fatto che, come nel resto del paese, le migrazioni Est-Ovest abbiano progressivamente preso il sopravvento su quelle provenienti dall’asse Sud-Nord. In questi anni le novità in termini di paesi di origine furono rappresentate dagli albanesi di entrambi i sessi (che si concentravano soprattutto in provincia di Caserta) e dalle donne polacche, sebbene gli arrivi dall’Africa continuassero ad essere relativamente significativi.

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Commenti
Ritratto di Raperonzolo Giallo

Raperonzolo Giallo

Lun, 16/12/2019 - 17:22

Meraviglioso. Mi raccomando quando torneranno portino migliaia e migliaia di parenti "ricongiunti". Dobbiamo accoglierli e mantenerli subito. Avanti così.

Calmapiatta

Lun, 16/12/2019 - 17:24

Così per avere il rinnovo di una carta di identità, occorrono mesi di attesa, mentre per i permessi di soggiorno si fanno i doppi turni....OOOttimmoooo

timoty martin

Lun, 16/12/2019 - 18:36

Tutto viene ovviamente fatto con soldi dei lavoratori Italiani visto che almeno 98% di questi NON lavorano! Vergogna

Ritratto di Giusto1910R

Giusto1910R

Lun, 16/12/2019 - 18:45

Ma se sono poveri e sottopagati come fanno a pagarsi il viaggio nei Paesi di origine?

Giorgio Rubiu

Lun, 16/12/2019 - 19:15

@ Calmapiatta 17:24 - Non so dove viva lei, ma nella mia città la carta d'identità mi è stata rinnovata seduta stante. Mi sono presentato all'anagrafe con la Carta d'Identità in scadenza e alcune fotografie recenti e ne sono uscito con una Carta d'Identità nuova fiammante. Che a Napoli si facciano doppi turni per rilasciare permessi a chi va a celebrare il Natale in famiglia (probabilmente la maggior parte sono Musulmani!) è assurdo in ogni caso!

Reip

Lun, 16/12/2019 - 19:16

Schifosi maledetti loro e gli immigrati finti profughi clandestini... Il sindaco di Napoli e’ un criminale... Del resto e’ vero anche capire che codesti trogloditi africani a Napoli sono un po’ come a casa loro!

Reip

Lun, 16/12/2019 - 19:17

Che orrore! La citta’ degli orrori non si smentisce mai! Schifosi maledetti loro e gli immigrati finti profughi clandestini... Il sindaco di Napoli e’ un criminale... Del resto e’ vero anche capire che codesti trogloditi africani a Napoli sono un po’ come a casa loro!

perilanhalimi

Lun, 16/12/2019 - 20:22

per questo sindaco filoislamico esistono solo gli immigrati...chissene frega degli italiani che son tutti razzisti e fasssisti; Povera Italia , uccisa dal cattocomunismo!!!

sparviero51

Lun, 16/12/2019 - 20:57

SE FOSSERO COSÌ EFFICENTI ANCHE CON LA MONNEZZA ,NAPOLI SAREBBE UNA CITTÀ SVIZZERA . MAVAFANGULOGIGGI' !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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giùalnord

Lun, 16/12/2019 - 21:53

Scusate se ritornano nei loro paesi d'origine vuol dire che non c'è nessun conflitto,nessuna emergenza umanitaria, quindi possono benissimo essere rimpatriati e restarci...oppure mi sfugge qualcosa,vuoi vedere che è tutto un bluff?

Divoll

Lun, 16/12/2019 - 21:54

Basterebbe non farli piu' rientrare in Italia. Visto che possono tranquillamente andare a passare le feste con i familiari, vuol dire che nei loro paesi non ci sono ne' guerre, ne' persecuzioni, ne' emergenze, dunque non hanno alcun titolo per stare qui (specialmente quelli della mafia nigeriana).

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Lun, 16/12/2019 - 21:56

Alla faccia di tutti i mandrilli mantenuti a spese degli italiani che pretendono il permesso di andare a trovare i loro familiari nella loro terra d'origine. Se dichiarano di essere scappati da un conflitto perché hanno lasciato in difficoltà gli anziani i bambini e gli indifesi a soccombere? Evidentemente è tutta una presa in giro a danno della comunità italiana.

killkoms

Lun, 16/12/2019 - 22:15

e poi "o sinnacu" non ha nemmeno i soldi per mandare in albergo i cittadini che non possono stare nelle loro case per via di un crollo!

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Leonida55

Lun, 16/12/2019 - 23:44

Come saranno contenti i napoletani. Continueranno a votare Giggino.

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asimon

Mar, 17/12/2019 - 08:18

propongo che tutti gli immigrati che arrivano in Italia vengano mantenuti dal comune di Napoli

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anticalcio

Mar, 17/12/2019 - 08:23

li i soldi per pagare straordinari li trovano!! per i cittadini jn file per ore,no

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gianniverde

Mar, 17/12/2019 - 08:41

Vi ricordate il LIBANO di una volta??Era soprannominato la SVIZZERA,mi sapete dire com'è adesso,allora con questi kompagni al governo non è detto che diventeremo anche noi così.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Mar, 17/12/2019 - 08:43

Beh è facile intuirlo hanno bisogno di voti per trasferire l'africa nelle nostre strade.

ST6

Mar, 17/12/2019 - 12:59

Calmapiatta: Ma dove? Mia madre al centro di Napoli quando rinnovò per avere quella europea, si presentò la mattina e la ritirò poi una settimana dopo.

ST6

Mar, 17/12/2019 - 13:04

Sri Lanka, Ucraina e Repubblica Popolare Cinese. Praticamente tutta gente che trova più lavoro dei giovani italiani in gamba a cui invece conviene emigrare. L'abbiamo fatto in tanti della mia generazione e con molto successo del resto. Dati di fatto eh, altro che le inutili lotte politiche.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Mar, 17/12/2019 - 13:43

ST6 l'ITALIA agli ITALIANI,e quelli che emigravano andavano a lavorare non a farsi mantenere o spacciare.