Cronaca locale

Piazzole off limits per i rifiuti: la strada della vergogna tra Napoli e Caserta

L’asse mediano Nola-Villa Literno è diventato una discarica a cielo aperto. Cumuli di immondizia invadono le aree di sosta dell’importante arteria; non uno spillo di asfalto libero per potersi fermare in caso di necessità

Piazzole off limits per i rifiuti: la strada della vergogna tra Napoli e Caserta

Il caldo è asfissiante, così come il cattivo odore che penetra nelle narici appena messo il piede fuori dall’automobile. Lo spettacolo che si presenta agli occhi di chi tutti i giorni percorre l’asse mediano Nola-Villa Literno, che congiunge le due province di Napoli e Caserta, è desolante. Cumuli di rifiuti invadono le aree di sosta dell’importante arteria; non uno spillo di asfalto libero per potersi fermare in caso di necessità.

La lunga strada della vergogna rientra in un abbondante tratto nelle competenze dei due Comuni di Caivano, nel Napoletano, e di Orta di Atella, nel Casertano. Siamo in prossimità del cavalcavia di Frattamaggiore, chiuso ormai da mesi perché sussiste il pericolo di crollo. Più che una bretella di supporto al traffico cittadino, l’arteria Nola-Villa Literno sembra un campo di battaglia.

Sacchi di spazzatura, sedie, materassi, pneumatici, bottiglie, pezzi di mobili, materiali di scarto sono disseminati non solo nelle piazzole di sosta, ma anche lungo la carreggiata. Ma come ci sono arrivati fino a lì? Per lo più si tratta di sversamenti illeciti di semplici cittadini che passando con la macchina li hanno abbandonati per strada o, peggio, li hanno gettati direttamente dal finestrino.

Probabile che questo deprecabile fenomeno sia aumentato con l’entrata in vigore della raccolta differenziata. C’è chi si ostina a non rispettare le regole e preferisce soluzioni più comode. Date le condizioni dell’asse mediano sono tanti i cittadini indisciplinati. A nulla servono i cartelli apposti dalle istituzioni che vietano il deposito abusivo dei rifiuti, richiamando l’articolo di legge che prevede pesanti sanzioni per i trasgressori.

Gli addetti ai lavori ripuliscono, tolgono il materiale abbandonato, ma non passa neanche una settimana che il degrado si ripresenta. Ogni giorno la stessa storia. Purtroppo non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. “Abbandonano di tutto nelle piazzole – si sfoga un automobilista che non vuole farsi riprendere con la telecamera – sottolineo piazzole, che dovrebbero essere utilizzate per la sosta dei veicoli e non per discariche a cielo aperto. Assurdo transitare su una strada importante e ritrovarsi come biglietto da visita il degrado. Rifiuti e soltanto rifiuti. Da tempo ribadiamo la necessità di fermare lo scempio. Magari installando telecamere in modo da scoraggiare gli incivili”.

Di questo aspetto ne parliamo con il sindaco di Orta di Atella Andrea Villano, che la questione l’affronta dal giorno del suo insediamento. “Il problema delle piazzole di sosta invase dai rifiuti esiste da tanto tempo – dice il primo cittadino – e stiamo cercando di risolverlo con provvedimenti strutturali. L’idea è di piazzare in queste aree delle telecamere di videosorveglianza, che ci verranno finanziate dalla Regione Campania”.

Sui tempi di elargizione dei fondi il sindaco è ottimista. “Presto avremo l’esito del finanziamento – spiega Villano – anche se ci hanno anticipato che il nostro progetto è in buona posizione e a breve potremmo ricevere i soldi. Purtroppo l’unico modo per contrastare l’inciviltà di molti cittadini del comprensorio è di reprimere all’origine il fenomeno degli sversamenti abusivi. Puliamo continuamente le piazzole, ma nel giro massimo di una settimana queste vengono nuovamente riempite con rifiuti di ogni genere”.

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