Cronaca locale

Whirlpool, i lavoratori non si fidano. Il vescovo li sostiene

Il timore è che la smobilitazione della fabbrica prima della firma del contratto di cessione alle aziende interessate al rilancio possa essere un cattivo segnale

Whirlpool, i lavoratori non si fidano. Il vescovo li sostiene

Non si fidano gli ex lavoratori della Whirlpool di Napoli, non sembrano credere al passaggio di consegne tra la multinazionale americana e il Consorzio Campania che dovrebbe procedere con il progetto di reindustrializzazione. Nella giornata di ieri i dipendenti licenziati si sono riuniti all’esterno dello stabilimento di via Argine per inscenare un sit-in di protesta. Il timore è che la smobilitazione della fabbrica prima della firma del contratto di cessione da parte delle aziende interessate al rilancio possa essere un cattivo segnale. In realtà, ieri dall’immobile non è uscita neppure una delle attrezzature utilizzate per la produzione, poiché la ditta incaricata dalla Whirlpool ha cominciato solo a smontare i macchinari più ingombranti.

La paura di essere presi in giro è tanta, ma l’atteggiamento dei lavoratori potrebbe rilevarsi un boomerang e allungare ancora di più i tempi della reindustrializzazione. Come riportato da ilgiornale.it, il cronoprogramma è stato reso noto ai dipendenti e alle organizzazioni sindacali: entro diciotto mesi si dovrebbe procedere alla riassunzione dei 316 operai che attualmente hanno sottoscritto la Naspi. Per fare ciò, saranno investiti 200 milioni di euro. Ieri nello stabilimento di via Argine è ritornato il vescovo di Napoli Domenico Battaglia. “È venuto a portarci il suo saluto – ha dichiarato al Corriere del Mezzogiorno Vincenzo Accurso, della Rsu – e a ringraziarci perché, nonostante le nostre difficoltà, non smettiamo mai di donare per chi, come noi, vive le sofferenze, ricordando la donazione fatta per i bambini del Santobono”.

Intanto, le manifestazioni di solidarietà a favore dei lavoratori della Whirlpool di Napoli continuano. L’attore napoletano Alessandro Siani ha donato ai dipendenti licenziati cento biglietti dello spettacolo “Libertà Live Tour” che si terrà in questi giorni al Teatro Diana di Napoli. Un gesto di vicinanza da parte dell’artista che già in passato ha fatto sentire la sua voce a favore degli ex operai della multinazionale americana.

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