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Alberto Stasi è fuori dal carcere: ecco come sono le sue giornate

In un servizio di Quarto Grado si vede Alberto Stasi alle prese con la sua nuova vita fuori dal carcere: ecco come stanno andando questi primi giorni da uomo libero

Alberto Stasi è fuori dal carcere: ecco come sono le sue giornate
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Sono trascorsi davvero molti anni, ma adesso Alberto Stasi è ufficialmente fuori dal carcere di Bollate. L'ex bocconiano, condannato per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi, sta scontando ciò che resta della sua pena in affidamento in prova ai servizi sociali. Questa la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Milano, che ha accolto la richiesta presentata dalla sua difesa.

A distanza di una settimana, arrivano le prime immagini, che sono state mostrate durante l'ultima puntata di Quarto Grado. Una vita nuova, quella di Alberto Stasi. Tutto è da rifare, da ricostruire. Stando alle più recenti informazioni, il 42enne abita in un appartamento preso in affitto a Milano. Conduce una vita tranquilla, poco appariscente. Ogni mattina esce per recarsi sul posto di lavoro con il suo immancabile zainetto sulle spalle. Percorre le strade di Milano a piedi, molti lo riconoscono nonostante gli occhiali da sole e il desiderio di non farsi notare. Nel video mostrato nella trasmissione, vediamo Stasi con indosso una semplice polo bianca e pantaloni scuri.

Stando a quanto si apprende, non avrà alcun obbligo di svolgere attività di volontariato – cosa che viene invece spesso richiesta a chi è in affidamento ai servizi sociali. Questo perché il 42enne sta già svolgendo un lavoro che lo rende autonomo dal punto di vista economico. Alberto Stasi lavora da tempo per mantenersi, ma anche per pagare il risarcimento che spetta alla famiglia di Chiara Poggi.

La sua quotidianità è scandita anche dagli orari imposti dal tribunale. Stasi non può uscire di casa prima delle 6.30 del mattino, e deve rientrare prima delle 23.00. Ha inoltre l'obbligo di restare entro i confini della Lombardia.

Mentre il 42enne riassapora la libertà, la sua difesa sta continuando a lavorare per ottenere la revisione del processo. La condanna per omicidio, infatti, è ancora lì, e il desiderio è quella di vederla cancellata. "Stiamo preparando la revisione", ha assicurato, come riportato da Il Messaggero.

Ad affiancarlo in questo non facile percorso ci sono i suoi due legali, Giada Bocellari e Antonio De Rensis.

Si tratta di un lavoro lungo e per nulla facile. La procura di Pavia ha sollecitato la revisione, ma adesso sta alla Procura generale esaminare il caso e pronunciarsi a riguardo.

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