Morire a soli 17 anni nello scontro tra un suv e uno scooter. È questo il maledetto destino di Gabriele Martini che ha perso la vita questa notte mentre si trovava su un motorino in Versilia, nei pressi della discoteca Twiga, in Versilia, con il conducente dell’auto che non si fermato a prestare soccorso ma è fuggito via.
Chi era Gabriele
Chi lo conosceva parla di un giovane “gentile e volenteroso”: aveva appena finito l’anno scolastico decidendo di svolgere un lavoro estivo come aiuto bagnino al “Bagno Leila” come ricorda La Nazione. “Da poco Gabriele era entrato nel nostro gruppo di lavoro come aiuto bagnino e abbiamo potuto conoscerlo come un ragazzo gentile e volenteroso. Tutto il Bagno Lelia si stringe attorno alla famiglia e al suo dolore”, spiegano al quotidiano dalla struttura.
Il ricordo della scuola
Iscritto al liceo scientifico “Carlo Piaggia”, i suoi compagni non si danno pace per quanto accaduto. “Ciao Gabriele, 'Gabbo', ti ricorderemo sempre con la bontà, la genuinità e l'allegria che ti caratterizzavano”, scrivono i compagni di scuola nella pagina Facebook dell’istituto. “I tuoi slanci di affetto nei confronti di tutti dicevano chi eri. Conoscevi bene il valore dell'amicizia e la lealtà. Tutta la comunità del Piaggia si stringe intorno alla famiglia e agli amici di Gabriele Martini e si fa coro, armonia per cantare al mondo chi era il nostro ‘Gabbo’”.
Il dolore della squadra di basket
Gabriele giocava a basket, una delle sue passioni, e lo faceva nella squadra del “Vela Basket 1946” che oggi lo ricorda come un ragazzo che “aveva energia e passione”. “Gabriele ha fatto parte della nostra famiglia sportiva, vestendo i colori delle giovanili del Vela Basket. Lo ricordiamo come un ragazzo giovane, con la sua energia, la sua passione e quei momenti condivisi sul campo che resteranno nei nostri ricordi.Tutta la società, gli allenatori, i compagni e le famiglie del Vela Basket si stringono con affetto ai suoi cari in questo momento di immenso dolore. Ciao Gabriele, continua a giocare lassù… “, scrive la società con una nota su Facebook con il fiocco nero, simbolo di lutto, sul logo.
L’appello del sindaco
Che si metta una mano sulla coscienza chi, stanotte, invece di prestare soccorso ai due giovani è fuggito via senza prestare soccorso.
"Chi si trovava all'interno dell'auto che ha provocato l'incidente mortale di questa notte a Marina di Pietrasanta si costituisca": è questo l’appello del sindaco di Pietrasanta, Alberto Giovannetti, dopo l’incidente che è costato la vita a Gabriele. In gravi condizioni, ma non in pericolo di vita, l’amico di Gabriele che si trova ricoverato all’ospedale di Cisanello.