La premiazione di Wanna Marchi e Stefania Nobile nella Sala della Protomoteca del Campidoglio ha portato Roma Capitale a rivedere le procedure per la concessione degli spazi istituzionali. Dopo le polemiche sulla cerimonia del 23 settembre, l’amministrazione ha annunciato verifiche preventive più stringenti sulle iniziative, sui programmi e sui partecipanti agli eventi ospitati nelle sale capitoline.
La stretta sulle concessioni
Roma Capitale avvierà una revisione delle modalità di istruttoria delle richieste per l’utilizzo delle sale, con l’obiettivo di rafforzare i controlli prima dell’autorizzazione. L’amministrazione intende acquisire informazioni più dettagliate sulle iniziative e sui soggetti coinvolti, così da poter effettuare le proprie valutazioni preventivamente. Il Campidoglio valuterà inoltre l’introduzione di linee guida specifiche e, se necessario, modifiche al regolamento vigente. L’obiettivo dichiarato è stabilire “criteri e procedure ancora più chiari e rigorosi” e tutelare “il prestigio, il ruolo e i valori dell’Amministrazione Capitolina”.
La premiazione nella Sala della Protomoteca
Al centro della vicenda c’è il P.I.C. - Premio Internazionale della Cultura, iniziativa privata organizzata dalla casa editrice Edizioni Cento e ospitata il 23 settembre nella Sala della Protomoteca. Wanna Marchi ha ricevuto un riconoscimento per il ricettario La verità è che io cucino così, mentre alla figlia Stefania Nobile è stato assegnato un premio per il libro Vendere... cara la pelle. La presenza delle due ha alimentato le polemiche anche alla luce dei loro precedenti giudiziari. Marchi e Nobile sono state condannate definitivamente nel 2009, rispettivamente a 9 anni e 6 mesi e a 9 anni e 4 mesi di reclusione. Alla cerimonia era presente anche il consigliere capitolino Dario Nanni, che ha dichiarato di non essere stato informato in anticipo della presenza delle due premiate e di non aver saputo chi avrebbe ricevuto i riconoscimenti.
Ferri: “Con Nanni organizzati almeno 50 eventi”
A difendere l’iniziativa è Alessandro Ferri, editore e organizzatore del Premio Internazionale della Cultura. Ferri ha spiegato che la Sala della Protomoteca era stata richiesta circa un anno prima, che l’evento era stato inizialmente fissato per il 15 settembre e successivamente spostato al 23 e che agli organizzatori era stato fornito l’elenco dei partecipanti. L’editore ha definito l’iniziativa privata e ha sostenuto che i riconoscimenti riguardavano esclusivamente le opere delle due premiate. Sulla scelta di attribuire un premio alla cultura, ha osservato che il concetto non può essere limitato ai grandi nomi dell’arte e della letteratura: “Se metti ‘cultura’ su Wikipedia, cosa dice il termine cultura? Non è solo Michelangelo o Pirandello”. Ferri ha inoltre contestato la ricostruzione di Nanni sulla sua presenza all’evento, sostenendo che il consigliere fosse presente insieme ad altri esponenti politici e che esistano fotografie e video della cerimonia. Ha quindi ricordato i precedenti rapporti con il consigliere: “Con Dario Nanni abbiamo fatto già 50 iniziative. Non è la prima volta in Campidoglio”. Secondo l’organizzatore, la partecipazione di Wanna Marchi non era certa fino all’ultimo e per questo non sarebbe stato possibile sapere con sicurezza se avrebbe preso parte alla cerimonia. Ferri ha inoltre precisato che la casa editrice non avrebbe ricavato guadagni dalle vendite dei due libri premiati.
Stefania Nobile: “Rosicate”
Alle polemiche ha replicato anche Stefania Nobile, che il 29 settembre ha pubblicato sui social un video nel quale difende il riconoscimento ricevuto insieme alla madre. “Ma quanto vi ha fatto rosicare? La cultura non è Pirandello. Siamo io e mia madre”, ha detto, contestando chi ha criticato la scelta di premiarle in Campidoglio. Nobile ha sostenuto che il concetto di cultura non possa essere ricondotto esclusivamente ai grandi nomi della letteratura e dell’arte e ha ribadito di voler continuare a lavorare e a creare. Sulle critiche ricevute ha poi aggiunto: “Più parlate, più screditate, più sputate sentenza e veleno e più Wanna Marchi e Stefania Nobile arriveranno in alto”. La vicenda resta ora legata alla revisione delle procedure annunciata dal Campidoglio, che dovrà stabilire come rafforzare le verifiche sulle iniziative e sui partecipanti prima della concessione degli spazi.
