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“Ci ha presi di mira, ecco cosa è successo”. Parla l’uomo investito dall’egiziano a Reggio Emilia

L’uomo si trovava nella sua abitazione vicino al distributore ed è accorso alle grida d’aiuto della donna colpita col cacciavite. L’egiziano indagato per tentato omicidio aggravato

Reggio Emilia

Sono in corso le indagini sui fatti che si sono svolti al distributore della periferia di Reggio Emilia nel tardo pomeriggio di domenica, quando il 26enne egiziano Mena Istafanous ha aggredito una donna con un cacciavite e poi ha investito altre due persone che sono accorse per soccorrerla. Il tutto senza conoscere le vittime. Ora dovrà rispondere di tentato omicidio aggravato e a suo carico risulta un precedente risalente ad aprile, con una denuncia per minacce e danneggiamento. Stando a quanto riferito dall’azienda sanitaria reggiana, Istafanous aveva recentemente intrapreso un percorso di presa in carico e cura presso il Centro di Salute Mentale (Csm), presentandosi però al solo colloquio iniziale.

“Lui si sentiva perseguitato, al lavoro, convinto che persone del lavoro lo seguissero, che fossero andate a casa sua... Cose fantasiose dovute al suo stato mentale”, ha dichiarato il suo avvocato Franco Beretti. Secondo una prima ricostruzione l’egiziano sarebbe entrato con la propria auto nella stazione di servizio a velocità sostenuta, andando a colpire l’auto di una 66enne ferma al distributore. Subito dopo, senza dire una parola, il giovane sarebbe sceso dalla propria vettura e avrebbe colpito la donna, a lui del tutto sconosciuta, con un cacciavite. Infine risalito a bordo del mezzo, ha investito altre due persone accorse in aiuto dell’anziana ferita. “Ho visto la morte in faccia: ho avuto paura che quel pazzo mi uccidesse. Ci è piombato addosso con la macchina, mentre io e un’altra giovane stavamo sorreggendo una donna da lui ferita poco prima col cacciavite. Ci ha presi di mira tutti e tre: io ho fatto un volo di diversi metri,forse dieci, e sono caduto a terra, sull’asfalto”, ha dichiarato Guido Ruozi, 49enne investito da Istafanous, al Resto del Carlino.

Ruozi è stato operato al ginocchio già domenica sera e dovrà essere operato anche al polso. “Io e la giovane stavamo accompagnando la donna ferita a sedersi, quando ho visto quell’uomo girare intorno a tutta velocità con la macchina e poi tornare nel distributore”, ha proseguito. “Non potevo abbandonare quella donna ferita che io e l’altra ragazza stavamo sorreggendo ed era in mezzo a noi. Dopo averlo visto in auto lì intorno al distributore, si è buttato nell’area di servizio e ho capito che voleva farci del male. Ci ha colpiti, io sono volato e ricaduto sul cemento”, ha detto ancora Ruozi, che era a casa quando la donna è stata colpita e si è precipitato in strada con i due figli.

“Due ragazzi, la giovane poi investita e il suo fidanzato, parcheggiati davanti a casa nostra, ci hanno detto che una donna era stata appena colpita con un cacciavite. Siamo andati là con loro, abbiamo calmato la signora e l’abbiamo fatta sedere. Altre persone si sono si avvicinate, una donna piangeva. Poi siamo tornati a casa a prendere garze e acqua”, ha raccontato uno dei figli di Ruozi. Quindi, “mentre tornavamo a casa, abbiamo sentito un botto e nostro padre che urlava. Dopo aver colpito la donna, quell’uomo ha percorso la vicina rotonda, è ritornato nel distributore e li ha investiti tutti”.

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