Leggi il settimanale

Crolla il Tribunale di Bolzano, dubbi sulle cause: “Troppe domande”. Gli estremisti festeggiano: “Era un tempio fascista”

Urzì condanna le “dichiarazioni immorali”, mentre l’Anm denuncia il degrado degli uffici giudiziari: “Consegnato al governo un dossier di 500 pagine”

Crolla il Tribunale di Bolzano, dubbi sulle cause: “Troppe domande”. Gli estremisti festeggiano: “Era un tempio fascista”

Pochi minuti hanno separato il crollo da una possibile tragedia. La parte centrale del Palazzo di giustizia di Bolzano ha ceduto ieri mattina alle 6:24, quando gli uffici erano ancora quasi vuoti. Se il cedimento fosse avvenuto più tardi, il bilancio avrebbe potuto essere ben diverso: ogni giorno nell’edificio lavorano circa 150 persone. Al momento del crollo erano presenti soltanto il portiere e sei addetti alle pulizie. Uno di loro ha riportato alcuni graffi, ma nessuno è rimasto gravemente ferito. Il fragore del cedimento è stato seguito da una densa nube di polvere, mentre macerie e detriti hanno invaso l’area centrale del palazzo.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorritori e le forze dell’ordine, che hanno isolato la zona e avviato le verifiche sulla stabilità della struttura. Anche la presidente del Tribunale, Francesca Bortolotti, ha raggiunto l’edificio nelle prime ore della mattinata. "È un miracolo", ha dichiarato davanti a uno scenario che, soltanto per una coincidenza temporale, non si è trasformato in una strage. Sarà ora l’inchiesta a dover ricostruire quanto accaduto. La Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti con l’ipotesi di crollo colposo. Gli accertamenti dovranno chiarire se vi sia un collegamento tra i lavori in corso e il cedimento, oltre a verificare la corretta esecuzione degli interventi e le condizioni complessive dell’edificio. E non mancano le polemiche.

Una delle prime personalità politiche a intervenire sulla vicenda è stata la senatrice Michaela Biancofiore: “Sorpresa e molto dispiaciuta nell’apprendere il crollo curiosamente della parte delle aule del tribunale di Bolzano. Quei corridoi nei quali sono cresciuta perché vi lavorava mio padre e quelle storiche aule hanno oltre un secolo di storia, rappresentano una parte importante del patrimonio della nostra società". Il presidente del gruppo Civici d’Italia, NM, Udc, Maie ha poi aggiunto: "Auspico che, come riportato fino ad ora, nessuna persona sia stata coinvolta nel crollo ma non possono non sorgere dei dubbi su cosa abbia causato il cedimento: se vi sia stata imperizia durante i lavori di ristrutturazione sui calcoli statici delle colonne, mancata manutenzione precedente, o atti dolosi alla base lo accerterà la magistratura, ma l’incredulità la fa da padrona e le domande cui dare risposta sono molteplici, soprattutto perché il tribunale di Bolzano ottenne la certificazione ISO 9001 che come presupposto severo ha proprio la manutenzione degli uffici”.

E, come evidenziato in precedenza, è scoppiata anche la bagarre. Ad accendere la miccia è stato il consigliere provinciale Jürgen Wirth Anderlan che, in un post sul profilo Facebook della sua lista, ha espresso manifestazioni di giubilo. Il Palazzo di Giustizia è stato definito un “tempio fascista”. Non pago, ha affermato che s'è trattato di “una buona giornata per l’Alto Adige”. Immediata la presa di posizione del deputato altoatesino di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì, che ha parlato apertamente di “dichiarazioni immorali incompatibili con la convivenza civile”. Ma sono stati diversi i gruppi estremisti ad esultare per la tragedia sfiorata: molti attivisti hanno invocato l'immediata demolizione del "fatiscente edificio fascista".

Infine, da segnalare la denuncia dell'Anm, che ha

parlato di "ennesimo allarme": "Troppi palazzi di giustizia, in tutto il Paese, presentano da anni gravi criticità strutturali. Abbiamo consegnato invano al governo un dossier di 500 pagine sul degrado degli uffici giudiziari”.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.

A partire dal 23 luglio sarà necessario aggiornare la password del tuo account.
Segui la procedura guidata "Hai dimenticato la password?", tutti i dati e le informazioni del tuo profilo rimarranno invariati.

A partire dal 23 luglio sarà necessario aggiornare la password del tuo account.
Segui la procedura guidata "Hai dimenticato la password?", tutti i dati e le informazioni del tuo profilo rimarranno invariati.

Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica