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Nazionale

Fermato dai carabinieri in stato di agitazione, muore in ospedale dopo qualche ora

Il 39enne è stato rianimato col defibrillatore della Polizia di Stato, giunta in supporto. Era stato fermato mentre era bloccato sul muro di cinta di una villetta in evidente stato di agitazione

Officina abusiva trasformata in base dello spaccio a Velletri, vicino Roma. I carabinieri hanno dato esecuzione a un' ordinanza che dispone 17 misure cautelari (5 arresti in carcere, 5 ai domiciliari, 5 sottoposti all'obbligo di dimora e 2 all'obbligo di presentazione in caserma). Dalle indagini dei militari della compagnia di Velletri � emersa l'esistenza di un sodalizio dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti tra Velletri, Lariano e il nord pontino, con modalit� organizzate e strutturate, caratterizzato da una precisa suddivisione dei compiti tra i vari sodali: alcuni organizzavano gli incontri per la consegna della droga mentre altri della gestione della logistica. Il gruppo utilizzava un'officina abusiva per lo stoccaggio e alla distribuzione di cocaina, hashish e marijuana, nonch� al coordinamento delle attivit� di spaccio. Nel corso delle operazioni e dell'attivit� investigativa sono stati eseguiti 9 arresti in flagranza di reato. Sono stati inoltre sequestrati oltre mezzo chilo di sostanza stupefacente di vario tipo e una "pen gun", (ossia un'arma da fuoco di piccole dimensioni camuffata per sembrare una comune penna) che pu� a esplodere singoli colpi calibro 9x21, insieme a centinaia di cartucce e proiettili. 7 OTTOBRE 2026. ANSA/CARABINIERI + UFFICIO STAMPA, PRESS OFFICE, HANDOUT PHOTO, NO SALES, EDITORIAL USE ONLY + NPK

Un 39enne residente nel Lodigiano è morto in ospedale dopo aver accusato un malore a seguito di un intervento dei carabinieri. I fatti si sono svolti nella primissima mattinata di ieri, quando i militari dell’Arma sono intervenuti a seguito delle segnalazioni giunte da parte dei residenti. Sul posto, le forze dell’ordine hanno trovato l’uomo bloccato sul muro di cinta di una villetta e in evidente stato di agitazione, mentre dava in escandescenze. Bloccato a terra perché urlava e si agitava, ha avuto un arresto cardiaco ed è stato rianimato con il defibrillatore prima del trasporto in ospedale, dove è morto qualche ora dopo. Durante la successiva fase di contenimento da parte dei carabinieri, il 39enne è stato colpito da un attacco cardiaco.

È stato immediatamente soccorso dai militari stessi e da alcuni testimoni presenti, per poi essere trasportato in ospedale in condizioni gravissime. Per rianimarlo è stato utilizzato il defibrillatore in dotazione alla volante della polizia arrivata in supporto. Il decesso è sopraggiunto nella mattinata odierna. Sulla vicenda la procura di Lodi ha aperto un’indagine per chiarire la dinamica dei fatti. È stata disposta l’autopsia.

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