La linea ferroviaria adriatica torna a vivere. Dalle prime ore del mattino è stata riaperta la tratta tra Termoli e Montenero di Bisaccia, interrotta nei giorni scorsi a causa della frana che ha colpito l’area di Petacciato. I tecnici sono intervenuti senza sosta per mettere in sicurezza i binari deformati dal maltempo, consentendo una ripresa, seppur progressiva, della circolazione.
Nonostante la riapertura, la giornata si preannuncia complessa per i viaggiatori: ritardi, modifiche e possibili cancellazioni interesseranno treni ad alta velocità, Intercity e regionali, almeno fino al completo ripristino della linea.
Maltempo e infrastrutture: una costa in ginocchio
La frana ha rappresentato solo uno degli effetti più evidenti dell’ondata di maltempo che ha colpito duramente il Centro-Sud. Per giorni la costa adriatica è rimasta paralizzata, con pesanti ripercussioni sulla mobilità e sull’economia locale.
Segnali di ripresa arrivano anche dalla viabilità stradale: sono state riaperte l’autostrada A14 e diverse arterie statali del Basso Molise, restituendo un minimo di normalità a un territorio che rischiava l’isolamento prolungato.
Stato di emergenza e fondi straordinari
Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza per Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, stanziando complessivamente 50 milioni di euro per affrontare le prime necessità. Le risorse saranno destinate al soccorso delle popolazioni colpite e al ripristino dei servizi essenziali e delle infrastrutture danneggiate.
La ripartizione prevede interventi mirati per ciascun territorio, con particolare attenzione al Molise, tra le regioni più sofferenti in conseguenza degli eventi franosi.
Interventi rapidi e sfide ancora aperte
Le operazioni di ripristino hanno permesso di riattivare in tempi brevi gran parte delle infrastrutture principali, ma la situazione resta fragile. Nuovi movimenti franosi continuano a interessare il territorio: a Salcito, in provincia di Campobasso, una cinquantina di persone sono state evacuate per il cedimento di alcune abitazioni. Sono in corso verifiche tecniche per valutare la stabilità degli edifici e prevenire ulteriori rischi per la popolazione.
Il dramma dei dispersi
Non si fermano, intanto, le ricerche di Domenico Racanati, disperso dopo il crollo del ponte sull’Adriatica. I soccorritori stanno perlustrando anche le aree più difficili, inclusa quella sotto il tratto collassato.
Il dolore della famiglia si accompagna alla richiesta di non interrompere le operazioni: un appello che tiene alta l’attenzione su una vicenda ancora aperta e carica di incertezza.
Verso un lento ritorno alla normalità
La riapertura della linea ferroviaria rappresenta un primo passo concreto verso la normalità per la costa adriatica.
Tuttavia, la conta dei danni è ancora in corso e serviranno settimane, forse mesi, per un recupero completo.Nel frattempo, il territorio resta sotto osservazione, tra interventi urgenti e la necessità di pianificare soluzioni strutturali per evitare che eventi simili possano ripetersi.