Genova, così come altre città in Italia, negli ultimi decenni ha visto la sicurezza deteriorarsi non soltanto a livello di percezione. L’esempio più lampante di questa decadenza è rappresentato dall’aggressione subita dall’inviata di Fuori Dal Coro, Federica Altamura, per mano di un gruppo di stranieri in un caruggio del capoluogo ligure. Il centro storico genovese, infatti, è diventata una centrale dello spaccio a livello provinciale, i suoi viottoli e le strade che si inerpicano sono il rifugio perfetto per i venditori di droga. “Andiamo via! Tranquilli! Tranquilli! Ehi, non ci dovete lanciare cose!”, si sente dire all’inviata nel video, finché uno degli stranieri non arriva a metterle le mani addosso.
“Il Comune ci darà una mano con la disponibilità di un immobile dove collocare un posto di polizia all’interno del centro storico di Genova e, nel contempo, a individuare dei locali che possano servire come alloggi collettivi per il personale”, ha spiegato il ministro Matteo Piantedosi, ieri in visita a Genova. “Il contrasto allo spaccio nel centro storico passa attraverso un rafforzamento dei servizi di controllo e delle procedure di allontanamento degli stranieri irregolari. Abbiamo una pianificazione per cercare di incidere anche su questa parte del problema, assoggettando le persone individuate durante i servizi alle procedure per il successivo allontanamento ed espulsione dal territorio nazionale”, ha aggiunto il ministro. “L’aggressione alla giornalista Federica Altamura, mentre documentava la situazione nel centro storico di Genova, conferma la gravità di un problema che residenti e commercianti denunciano da tempo. Spaccio, degrado e insicurezza non possono essere minimizzati: i cittadini hanno diritto di vivere e lavorare serenamente nei propri quartieri”, ha dichiarato dichiara Maria Grazia Frijia, deputata ligure di Fratelli d’Italia.
“Il Governo Meloni dimostra con i fatti che la sicurezza è una priorità. Il presidio fisso di polizia previsto in via Prè, gli alloggi per le forze dell’ordine nel centro storico e gli ulteriori 1,16 milioni di euro destinati alla polizia locale sono misure concrete per rafforzare il controllo del territorio. Bene la collaborazione con il ministero dell’Interno, ma resta il rammarico per le resistenze iniziali, condizionate da un’impostazione ideologica che ha rischiato di rallentare risposte necessarie alla città”, ha aggiunto l’esponente di FdI. “Un atteggiamento più adatto a chi fa della contrapposizione ideologica il proprio manifesto politico che a chi ha la responsabilità di amministrare una grande città. La sicurezza non può essere ostaggio dei pregiudizi: deve essere una priorità assoluta. Su diverse questioni la sindaca Salis ci ha abituati a partenze in quarta seguite da successive retromarce. Ci auguriamo che questa volta gli impegni siano mantenuti e si traducano rapidamente in risultati. Il Governo ha messo a disposizione risorse e strumenti: ora occorre rafforzare la presenza dello Stato e restituire sicurezza, decoro e fiducia ai genovesi”, ha concluso.
