Il sito della Farnesina è finito sotto attacco cyber da parte di presunti hacker russi. Si tratterebbe dei pirati informatici Noname057(16), un gruppo di “hacktivisti”(hacker-attivisti) nell’orbita di Mosca reclutati su Telegram, una rete organizzata che agisce con il probabile sostegno di apparati statali per colpire infrastrutture digitali nei Paesi considerati ostili agli interessi russi. Usando, come nel caso del sito della Farnesina, attacchi DDoS (Distributed Denial of Service): si inonda il sito bersaglio di false richieste di accesso per mandare in tilt i sistemi informatici. Il gruppo ha rivendicato in diverse occasioni attacchi contro obiettivi italiani.
Il blitz informatico è avvenuto dopo l’affondo della portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, che ha definito “malsani” e “irrispettosi” nei confronti degli italiani i recenti moniti del capo della nostra diplomazia Antonio Tajani sul rischio di interferenze russe nelle prossime elezioni parlamentari in Italia. “Da questa mattina il sito del ministero degli Affari Esteri è oggetto di un attacco informatico, che finora è stato efficacemente mitigato dai sistemi di protezione, senza provocare disservizi”, ha rivelato la Farnesina stessa in una nota, aggiungendo che la situazione è costantemente monitorata dal ministero, in collaborazione con il Polo Strategico Nazionale e in raccordo con le autorità competenti.
Sono in corso analisi anche sui siti delle sedi diplomatico-consolari italiane all’estero per verificare la possibilità di tentativi analoghi. Tajani ha voluto sottolineare che “la cybersicurezza è un elemento centrale della riforma della Farnesina approvata lo scorso anno. Abbiamo rafforzato negli ultimi mesi le nostre capacità di prevenzione, monitoraggio e risposta alle minacce, adottando tutte le necessarie contromisure anche sul piano tecnologico”.
