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Nazionale

Le botte per una pallina caduta: i video incastrano la direttrice di un asilo nido a Monza

Dal gioco innocente con le palline di plastica alle percosse registrate dai carabinieri. La ricostruzione delle violenze a Monza e il dramma delle famiglie tradite

Schiaffi, strattonamenti e percosse ai bambini di un asilo di Monza. Le telecamere installate nella struttura hanno documentato gli abusi. Le indagini sono iniziate dopo la denunce presentate nei mesi scorsi dai genitori. 5 novembre 2026. ANSA/CARABINIERI + UFFICIO STAMPA, PRESS OFFICE, HANDOUT PHOTO, NO SALES, EDITORIAL USE ONLY + NPK

Ci sono reati che hanno bisogno di un movente, e reati a cui basta una pallina di plastica. Rossa, gialla, blu: di quelle che in ogni asilo nido d’Italia stanno dentro una vasca e, per una legge fisica che nessun pedagogista è mai riuscito ad abrogare, finiscono fuori. È successo anche nel tardo pomeriggio di lunedì 26 ottobre, in un nido di Monza, per mano di due bambine. Che per questo, secondo la ricostruzione dei carabinieri, si sono prese uno schiaffo, uno strattone e, per chiudere il cerchio, le stesse palline tirate in testa.

A tirarle, sempre secondo l’accusa, è stata la direttrice della struttura: 55 anni, residente a Villasanta, arrestata la mattina dopo nella sua abitazione dai carabinieri della Sezione operativa della Compagnia di Monza. L’accusa è di maltrattamenti aggravati nei confronti di bambini fra i pochi mesi e i tre anni, affidati a lei «per ragioni di vigilanza e custodia». La formula è burocratica. Il video, a quanto pare, molto meno.

Le immagini choc dei maltrattamenti sui piccoli - VIDEO (Ufficio stampa carabinieri)

Perché c’è un video, anzi più d’uno. In una sequenza (la stanza dei giochi, il tappeto con i numeri, gli armadietti bianchi: l’arredamento standard dell’infanzia felice) la donna, pantaloncini bianchi e maglietta blu, piomba tra i bambini che giocano, ne strattona uno e lo scaraventa a terra. In un’altra, in tuta grigia, si avvicina alla vasca delle palline e colpisce le due bimbe. Una cade all’indietro.

Le telecamere non erano lì per caso. Le hanno volute, in un certo senso, i genitori: sono state le loro denunce, presentate nei mesi scorsi, a far partire l’indagine della Procura di Monza, che ha autorizzato le riprese nascoste dentro la struttura. In poco tempo, scrivono i carabinieri, le immagini hanno documentato condotte aggressive ripetute: strattoni violenti, bambini sollevati di peso all’improvviso, piccoli percossi fino a farli cadere.

Schiaffi, percosse e strattoni contro i bimbi: arrestata la direttrice di un asilo nido a Monza

L’episodio del 26 è stato quello che ha fatto scattare la misura: arresto in flagranza differita, una notte nel carcere di San Vittore, poi l’udienza di convalida. Il gip ha convalidato e disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza. Villasanta, appunto. Pochi chilometri da Monza, e da oggi il perimetro della sua vita.

I carabinieri, come si deve, ricordano che l’indagata è innocente fino a sentenza definitiva. I genitori, che avevano visto giusto prima ancora che lo vedessero le telecamere, da adesso ricorderanno altro: tutte le mattine in cui hanno lasciato il figlio sulla porta, con il bacio, lo zainetto e la certezza che lì dentro sarebbe stato al sicuro.

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