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Pietre contro gli agenti in Val di Susa: gli antagonisti No Tav assaltano il cantiere di Chiomonte

Il gruppo di incappucciati è stato disperso con idranti e lacrimogeni dagli agenti durante il tentativo di sradicare le recinzioni

Pietre contro gli agenti in Val di Susa: gli antagonisti No Tav assaltano il cantiere di Chiomonte
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Il movimento No Tav è tornato a farsi sentire in Val di Susa, dove nella notte un gruppo di antagonisti, tra i quali anche Askatasuna, è salito a Chiomonte per una delle solite azioni di disturbo e attacco contro le forze dell’ordine. Dopo la solita battitura sulle recinzioni in metallo che delimitano il cantiere dell’Alta Velocità Torino-Lione, infatti, qualche decina di antagonisti ha iniziato un fitto lancio di pietre contro gli agenti schierati, che sono stati costretti a utilizzare lacrimogeni e idranti per disperdere i facinorosi.

In serata i manifestanti si erano ritrovati al presidio dei Mulini dopo essere partiti, intorno alle 18 di ieri, dal campo sportivo di Giaglione per quella che sui social era stata annunciata come l'iniziativa per “dare inizio all'estate di lotta”. "La Torino-Lione è nei corridoi di traffico TEN-T programmati dall'UE come linee ad alta capacità per merci e ad alta velocità per passeggeri. Queste linee sono state inserite nel piano europeo di mobilità militare e potenziati per duplice uso. Opponiamoci alle loro guerre a partire dai nostri territori”, si legge in uno dei comunicati della notte. Una “chiamata alle armi” del bacino antagonista, composto in gran parte da studenti medi e universitari, che senza l’impegno dello studio sono liberi di fare lunghi picchetti in valle per disturbare e attaccare i cantieri dell’Alta Velocità. Se di base, per alcuni, c’è uno scopo ideologico, per altri si tratta di un modo come un altro per trascorrere l’estate, spostando la guerriglia dalla città alla valle. I mesi scorsi, infatti, Torino è stata una delle città maggiormente esposta alle violenze dei centri sociali, anche in ragione dello sgombero di Askatasuna. L’ultimo evento violento si è registrato il 1 maggio, quando un gruppo di antagonisti ha provato a fare irruzione nell’edificio liberato, presidiato ora dalle forze dell’ordine, causando qualche scontro.

Si prospetta un’estate impegnativa per i militari impegnati nella tutela del cantiere di Chiomonte e della valle, i presupposti dei manifestanti sono di portare ancora avanti la guerriglia e le modalità potrebbero essere quelle viste ieri, a meno che non venga alzata ulteriormente l’asticella dello scontro. La maggior parte dei manifestanti di Chiomonte di stanotte aveva il volto coperto e prima di essere allontanati con idranti e lacrimogeni, gli antagonisti hanno tentato di abbattere le recinzioni del cantiere, senza successo. L’Alta-Velocità rappresenta una infrastruttura fondamentale per aprire definitivamente il collegamento tra l’Italia e la Francia, quindi l’Europa.

Lo spezzone francese è in avanzamento, nonostante anche nel Paese transalpino infuri la polemica per la linea, anche se per ragioni diverse. L'orizzonte temporale stimato per l'entrata in funzione dell'intera infrastruttura del termalismo e della linea si colloca ben oltre il 2030.

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