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Primo Maggio di “lotta”, antagonisti in piazza a Torino. Scontri con la polizia, bottiglie di vetro sui reparti

A Torino gli antagonisti in piazza per Askatasuna e per la Flotilla, scontri e cariche con la polizia. Oltre mille persone, tra cui autonomi di Askatasuna, del comitato di quartiere Vanchiglia, No Tav, pro Palestina e collettivi studenteschi, si è staccato e scontrato con le forze dell'ordine

Primo Maggio di “lotta”, antagonisti in piazza a Torino. Scontri con la polizia, bottiglie di vetro sui reparti
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Primo Maggio ad alta tensione a Torino, dove fin dalle prime ore del mattino gli antagonisti si sono presentati in piazza per un corteo annunciato per Askatasuna ma anche per la Flotilla. La città è stata militarizzata, centinaia di uomini in tenuta antisommossa sono stati posti a presidio delle aree più sensibili della città ed è stata rafforzata la sorveglianza sulla palazzina liberata a dicembre, che per trent’anni è stata occupata dal centro sociale. In contemporanea si sta svolgendo anche il corteo ufficiale del Primo Maggio, che vede in piazza il Partito Democratico e i sindacati.ù

“Anche il Primo Maggio la parola resistenza non è altro che uno strumento politico! Diverbi al corteo del primo maggio a Torino. Alcuni manifestanti hanno intonato diversi cori per chiedere l'esclusione del Pd dal corteo. Ne sono scaturiti brevi momenti di tensione e spintoni. Festività privatizzate di fatto da una parte politica, la sinistra che a sua volta non riesce a tollerarsi neanche al loro interno”, ha dichiarato Pasquale Griesi, segretario del sindacato Fsp della Polizia di Stato. “Per me oggi “resistenza” vuol dire resistere a chi ammazza, a chi trasforma le nostre città in luoghi insicuri, a chi aggredisce, a chi violenta, a chi pensa che tutto sia concesso, resistere al degrado, alla paura, all’illegalità quotidiana che i cittadini vivono sulla propria pelle. E invece no. ‘Resistenza’ diventa sempre e solo una parola da tirare fuori contro l’avversario politico di turno democraticamente eletto, mai contro chi devasta le piazze, mai contro chi distrugge, mai contro chi pretende diritti senza rispettare doveri. W la festa dei lavoratori, w tutti noi poliziotti anche oggi in piazza a garantire sicurezza e ordine pubblico senza festeggiare mai! Sbeffeggiati e insultati”, ha aggiunto.

Verso la conclusione del corteo, lo spezzone antagonista si è staccato per dirigersi verso la palazzina liberata. “Questa città negli anni ci ha insegnato tante cose. Questa città ci ha insegnato che le ingiustizie non vanno fatte passare sotto silenzio. Dal 18 dicembre c'è una ferita che sanguina. Il centro sociale è Askatasuna è stato sgomberato. Di fronte a ingiustizia scegliamo da che parte stare e scegliamo di essere partigiani.

Allora ora andiamo lì. Avanti tutta”, hanno dichiarato al microfono dallo spezzone. Nei pressi della palazzina occupato la polizia ha attivato l’idrante e ha fatto una carica di alleggerimento per far arretrare il corteo.

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