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Rimini, morte cerebrale per il 12enne risucchiato dal bocchettone della vasca idromassaggio

Dopo quattro giorni di lotta tra la vita e la morte non c’è più niente da fare per il piccolo rimasto incastrato sott’acqua: proseguono le indagini, l’ipotesi è di omicidio colposo

L'hotel a Pennabilli, in provincia di Rimini, dove un ragazzino di 12 anni è rimasto incastrato in una vasca idromassaggio, venendo poi ricoverato in gravissime condizioni
L'hotel a Pennabilli, in provincia di Rimini, dove un ragazzino di 12 anni è rimasto incastrato in una vasca idromassaggio, venendo poi ricoverato in gravissime condizioni
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Si spengono definitivamente le speranze per il bambino di 12 anni, originario di Ascoli Piceno, rimasto bloccato dal risucchio di un bocchettone di una vasca idromassaggio rimanendo sott’acqua per quasi cinque minuti: nelle scorse ore è stata dichiarata la morte cerebrale. I macchinari che lo tengono in vita all’ospedale Infermi di Rimini saranno staccati.

Cosa è successo nel giorno di Pasqua

Dopo quattro giorni di lotta tra la vita e la morte, dunque, si spegne la speranza, per famiglia e medici, di poter vedere il ragazzino fuori pericolo. Le sue condizioni sono subito apparse gravissime al punto che è stato necessario l’intervento di un elisoccorso.

Il piccolo si trovava in vacanza con la famiglia quando, tutti insieme, stavano utilizzando la Spa dell’hotel Duca di Montefeltro a Pennabilli, in provincia di Rimini, nella mattinata di Pasqua. Improvvisamente, non vedendolo né sentendolo, è scattato l’allarme: una delle gambe del 12enne è rimasta incastrata per il risucchio di uno dei bocchettoni sott’acqua nella piscina con il piccolo che per quasi cinque minuti non ha potuto respirare. Sono stati momenti drammatici: i sanitari del 118, una volta giunti sul posto, hanno operato diverse manovre per rianimarlo e far sì che il cuore riprendesse a battere.

Proseguono le indagini

Sul caso è a lavoro la Procura di Rimini: se in un primo momento si pensava a un reato per lesioni gravissime contro ignoti, adesso sarà aperto un fascicolo con l’accusa di omicidio colposo. Da quattro giorni e a tempo indeterminato l’area rimane sotto sequestro: sia la struttura che la piscina dentro la quale è avvenuta la tragedia.

I tecnici del settore hanno già inviato una relazione sull’impianto dopo le attente e opportune verifiche di sicurezza. Maggiormente indiziati, logicamente, i bocchettoni all’interno dei quali si cercano potenziali irregolarità o malfunzionamenti.

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