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Seguiva le donne fin dentro casa per molestarle, fermato un tunisino seriale a Lucca

Lo straniero ha 33 anni, è senza fissa dimora ma regolare sul territorio: arrivava a sfondare le porte delle abitazioni pur di raggiungere le sue vittime in fuga e approcciarle sessualmente

Seguiva le donne fin dentro casa per molestarle, fermato un tunisino seriale a Lucca
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La dinamica era sempre la stessa: le donne, scelte a caso come vittime, venivano “puntate” nei giorni precedenti e poi aggredite sessualmente, alcune in strada e altre fin dentro casa, dove il loro aguzzino entrava sfondando la porta d’ingresso. Un copione che si è ripetuto troppe volte prima che l’aggressore venisse fermato: i carabinieri lo hanno arrestato nelle scorse ore a seguito dell’ennesima aggressione avvenuta una settimana fa ad Altopascio, in provincia di Lucca. Si tratta di un tunisino di 33 anni senza fissa dimora ma regolare sul territorio italiano, che ora si trova in carcere in attesa che l’autorità giudiziaria decida il da farsi.

Sono almeno quattro aggredite: nel primo caso l’uomo aveva puntato una 62enne, alla quale aveva rivolto dei complimenti volgari che lei aveva ignorato in più occasioni, arrivando fino alla sua abitazione, dove la donna è stata costretta a barricarsi per sfuggire alle sue attenzioni. Lo scorso settembre, invece, riuscì a sfondare a calci la porta di casa di una donna che aveva seguito, facendo irruzione nell’abitazione e saltandole addosso per baciarla sul collo, dandosi alla fuga solo quando i vicini, sentendo le urla della donna, hanno chiamato le forze dell’ordine. In quell’occasione non sono riusciti ad arrivare in tempo e l’uomo aveva fatto perdere le sue tracce. Lo scorso gennaio, invece, dopo aver bevuto una birra ed essere apparso in stato di ebbrezza, ha molestato la barista proponendole in maniera insistente di consumare un rapporto sessuale.

Infine, l’ultimo episodio la scorsa settimana, quando alle prime luci del mattino ha seguito una donna che a quell’ora si stava recando a casa di un’anziana vicina per aiutarla nelle incombenze del mattino. La vittima, accortasi della sua presenza, ha accelerato il passo e si è barricata all’interno della villetta ma anche in questo caso il tunisino è riuscito a sfondare la porta per raggiungerla, saltandole addosso e palpeggiandola.

La donna ha preso il primo oggetto che aveva a portata di mano, un vassoio metallico, e glielo ha sbattuto sulla testa, costringendolo alla fuga prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Tutte le donne che sono state vittime dell’aggressione del tunisino sono state attenzionate anche nei giorni precedenti all’azione e tutte lo hanno riconosciuto senza possibilità di errore.

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