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La segue, lei scappa e lui sfonda la porta di casa per molestarla: l'aggressione choc del migrante

L’aggressione è avvenuta ad Altopascio, quando la vittima si stava recando a casa di un’anziana vicina per prestarle assistenza al mattino

La segue, lei scappa e lui sfonda la porta di casa per molestarla: l'aggressione choc del migrante
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Sono stati minuti di paura quelli vissuti da una donna di Altopascio, in provincia di Lucca, mentre si recava a prestare assistenza a un’anziana del paese. Il caso è stato riportato da La Nazione, alla quale la vittima ha raccontato il suo dramma che, solo per la prontezza di riflessi, non si è trasformato in qualcosa di ancora più grave. Tutto è iniziato prima dell’alba, alle 5.30 del mattino, orario in cui la donna è solita recarsi a piedi a casa di una vicina alcune volte alla settimana per assisterla. È in quel momento che ha incrociato quello che descrive come un giovane che “a prima vista sembrava magrebino, con una tuta da lavoro ed uno zainetto chiaro in spalla che mi stava seguendo”.

Non era un volto sconosciuto per lei, perché come dice nel racconto già pochi giorni prima lo stesso l’aveva strattonata per un braccio, sempre nello stesso percorso. A quel punto, allarmata dalla situazione, ha accelerato il passo: il tragitto non era lungo, pertanto in pochi passi è riuscita ad attraversare il giardino antistante la casa, entrare e chiudere la porta a chiave. Quando credeva di essere al sicuro, ha iniziato a sistemare le sue cose ma ha sentito un rumore provenire dalla porta dell’abitazione, come se qualcuno stesse bussando. “Mi sono affacciata alla finestra e ho osservato il soggetto che avevo visto in precedenza accovacciato. Ho detto ad alta voce alla signora di chiamare i Carabinieri”, ha spiegato la vittima.

A quel punto, probabilmente, l’aggressore si è innervosito e ha smesso di bussare, iniziando a prendere a calci e pugni la porta d’ingresso fino a sfondarla. A quel punto è iniziata l’aggressione all’interno dell’abitazione, dove l’uomo “è entrato gettandosi su di me, mi ha afferrata, toccandomi il seno. Non so se fosse alterato e non ho idea delle sue intenzioni ma ho pensato che volesse violentarmi. Ho afferrato un vassoio di metallo e gliel'ho sbattuto in testa”. Questo lo ha fatto desistere dai suoi intenti chiaramente violenti, facendolo scappare prima che arrivassero le forze dell’ordine. “Ho provato vero terrore. Istintivamente ho afferrato il vassoio.

Sennò che sarebbe successo? Ho saputo da alcune ragazze che, sia pure in maniera più lieve, che è accaduto anche a loro. L’ho rivisto anche la mattina dopo. Vedo in lui un senso di impunità”, ha aggiunto la donna, chiaramente sgomenta mentre i carabinieri stanno seguendo alcune piste per rintracciarlo.

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