
Svastiche, croci celtiche, insulti e scritte come “Israele boia” – accompagnata dalla sigla delle Ss –. Questo quanto apparso alla Festa della Schiranna a Varese, dove è attesa la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein. Gli imbrattamenti sono stati ritrovati all’interno dell’area della festa, sulla tensostruttura e su un container. Inoltre, come confermato, sono state rubate due bandiere: una del Pd e l’altra con il volto di Che Guevara.
Gli atti vandalici registrati a Varese sarebbero avvenuti nelle ore notturne o nella prima mattinata di oggi. "Siamo abituati perché episodi simili erano già accaduti l'anno scorso e due anni fa” la denuncia ad Adnkronos della segretaria provinciale dem di Varese Alice Bernardoni: “Noi però continuiamo a essere antifascisti, non abbiamo paura di queste provocazioni e proseguiamo con il nostro lavoro con determinazione". "So che questa notte ci sono stati dei delinquenti che hanno imbrattato questa festa con delle svastiche. Vorrei dire loro con grande chiarezza che la storia li ha già sconfitti una volta e li batteremo ancora perché da qui non ripasseranno, noi siamo antifascisti, orgogliosi di esserlo come lo è la nostra Costituzione" il commento della Schlein.
I volontari dell’evento si sono messi al lavoro per ripulire i tendoni, ma è grande la rabbia per
l’agguato di matrice estremista. “Atto vergognoso e vile. Varese non accetta fascisti e nazisti. Non accettiamo questo messaggio” il commento di Lucy Sasso, assessore a Saronno, riportato da Malpensa24.