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Nazionale

“Tutto il mondo odia la polizia”. E Valditara fa rimuovere il graffito da un’aula: “Diseducativo e pericoloso”

La scritta era stata fatta in un’aula di un liceo romano, il Plinio Seniore: “Verranno accertate le responsabilità e adottati i provvedimenti”

Murale liceo romano

“Tout le monde déteste la police”. Questo il graffito, insieme a quello di una scultura, apparso in una scuola superiore di Roma, il liceo Plinio Seniore, che ha scatenato la reazione indignata anche del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, il quale ha dichiarato che si tratta di “un fatto di una gravità intollerabile. È un messaggio di odio contro le forze dell’ordine, che rischia di alimentare un clima di ostilità e di legittimare comportamenti violenti contro chi ogni giorno mette in pericolo la propria vita per garantire la sicurezza di tutti”.

Che una simile scritta, sottolinea il ministro, “campeggi all’interno di una scuola è ancora più inquietante. Non siamo di fronte a una semplice provocazione: siamo di fronte a un messaggio profondamente diseducativo e pericoloso, incompatibile con i valori costituzionali che la scuola ha il dovere di trasmettere. Nessuna tolleranza verso chi trasforma la scuola in un luogo di propaganda dell’odio. Chi semina disprezzo verso le forze dell’ordine mina le fondamenta stesse della convivenza democratica”. Quindi, ha concluso Valditara, “oggi stesso, su mia esplicita richiesta, il graffito verrà rimosso. Verranno accertate dagli organi competenti le responsabilità e adottati i provvedimenti conseguenti”. Quello che è stato scritto nella parete dell’aula è uno slogan che viene scandito in tutte le manifestazioni da almeno 3 anni, da quando sono iniziati i cortei pro Pal.

“Un messaggio di una gravità inaudita, visto che si trova oltretutto all’interno di una scuola luogo in cui dovrebbero essere insegnati e trasmessi i valori della democrazia e del rispetto delle istituzioni prescritti dalla Costituzione. Chiediamo al dirigente scolastico che venga immediatamente cancellato il graffito, che siano individuati gli artefici, convocati i genitori e fatte pagare le spese di ripristino della parete. Ringrazio il ministro Valditara per aver immediatamente coinvolto il Direttore scolastico regionale per l’intervento urgente da parte delle autorità scolastiche centrali sulla preside del Liceo”, ha dichiarato il parlamentare Fabio Rampelli. Il graffito era presente sulla parete da ottobre ma non era mai stato rimosso, almeno finora: è probabilmente il risultato di un’occupazione, una delle tante, che si sono susseguite nei licei romani.

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