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Venezia, Lady Pickpocket denunciata per diffamazione: avrebbe scambiato due passanti per borseggiatori

Monica Poli, diventata famosa per i video contro i borseggiatori e da poco eletta consigliera comunale, è stata querelata da due uomini ripresi a Mestre mentre aspettavano il tram. Chiedono la rimozione del filmato e un risarcimento dei danni

Venezia, Lady Pickpocket denunciata per diffamazione: avrebbe scambiato due passanti per borseggiatori
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Monica Poli, conosciuta in tutta Italia come Lady Pickpocket per la sua attività di segnalazione dei borseggiatori tra le calli di Venezia, è stata denunciata con l'accusa di diffamazione dopo aver pubblicato sui social un video nel quale indicava come "ladri" due uomini che, secondo quanto sostengono, non avrebbero alcun legame con episodi di borseggio. La vicenda, riportata da Il Gazzettino e La Nuova Venezia, riguarda un filmato registrato lo scorso 3 aprile alla fermata del tram di piazzale Cialdini, a Mestre. Nel video si sente la consigliera comunale gridare "Attenzione borseggiatori" e "Vai via, vai via" mentre riprende i due uomini. Il contenuto è stato pubblicato sul gruppo Facebook "Veneziani Non Distratti", raggiungendo circa 31mila visualizzazioni e interazioni.

I due uomini: "Non siamo borseggiatori"

Secondo quanto emerso, i protagonisti del video sarebbero un operaio meccanico residente a Vicenza, incensurato, e un suo conoscente residente nel Veneziano, con alcuni precedenti giudiziari che, però, non riguarderebbero reati di furto.I due avrebbero scoperto soltanto nei giorni scorsi di essere stati ripresi e indicati pubblicamente come presunti borseggiatori, dopo essere stati informati da alcune persone che avevano visto il filmato sui social. Sostenendo di essere completamente estranei a quel tipo di attività, hanno deciso di rivolgersi all'avvocato veneziano Marco Zanchi.

L’esposto in Procura

Il legale ha depositato un esposto alla Procura di Venezia per diffamazione nei confronti degli autori della pubblicazione e del gruppo Facebook sul quale il video è stato diffuso. Tra le richieste avanzate figura anche la rimozione immediata del filmato dai social network, ritenuto lesivo dell'onore e della reputazione dei due uomini. Parallelamente potrebbe essere avviata anche un'azione civile per ottenere il risarcimento dei danni. La vicenda riporta al centro il tema del rapporto tra cittadinanza attiva, utilizzo dei social network e tutela della reputazione delle persone coinvolte nei video diffusi online.

La replica di Monica Poli

Interpellata sulla vicenda, Monica Poli ha spiegato di non aver ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale. "Non ne so niente. Non ho ricevuto notizia della querela”. La consigliera ha aggiunto che, una volta ricevuti gli atti, valuterà insieme al proprio legale come procedere. "Questa sarebbe la prima denuncia nei miei confronti, quando ci sarà notificata valuteremo". Sulla possibilità di eliminare il video dai social ha preferito non prendere una decisione immediata. “Ritirare il video dalla piattaforma? Mi riservo di rivederlo e valutare". Infine ha ricordato che, a suo giudizio, le riprese erano state effettuate in un luogo pubblico. "Fare video in contesti pubblici è lecito".

Da simbolo della lotta ai borseggi al Consiglio comunale

Monica Poli è diventata nota negli ultimi anni per i numerosi video nei quali segnala la presenza di presunti borseggiatori tra Venezia e Mestre, invitando turisti e residenti a prestare attenzione.

La sua attività sui social le ha dato una grande popolarità, tanto che alle ultime elezioni comunali è stata eletta consigliera con circa 900 preferenze nella lista della Lega, per poi aderire successivamente al gruppo misto. Ora la vicenda approda all'attenzione della magistratura, che dovrà chiarire se nel caso specifico vi siano gli estremi del reato di diffamazione e valutare le responsabilità legate alla diffusione del filmato.

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