Nella notte delle stelle un premio alla donna impegnata nel sociale

«Un Arcipelago fisico, mentale e temporale; un ricco progetto con collaborazioni e coproduzioni importanti; uno sguardo sul teatro d'oggi che per rinascere si attacca saldamente al territorio», queste le parole che Oreste Valente, direttore artistico della rassegna di Porto Venere, arrivata alla sua sessantesima edizione, usa per descrivere gli importanti eventi estivi inseriti nel cartellone della suggestiva località spezzina. «Questa è la prima edizione del festival dopo la distruzione dell'ecomostro dell'isola Palmaria - dice Paola Roberta Faggioni, assessore alla Cultura di Porto Venere -. Siamo orgogliosi delle bellezze naturali del nostro territorio che finalmente potranno mostrarsi senza brutture, diventando un palcoscenico meraviglioso sul quale gli attori potranno esprimersi al meglio». La rassegna «Arcipelagoteatro», che ha sollevato il sipario il 23 giugno scorso, proseguirà fino alla fine di agosto, con spettacoli di musica e prosa, dove protagonisti saranno, tra gli altri, Luciana Litizzetto, Franca Nuti, Roy Paci, Tatiana Kuctina. Quando la bellezza del mare si fonde con quella dell'affascinante universo femminile, il successo è assicurato.
Ne sono convinti gli organizzatori del festival di Porto Venere, che il 29 luglio accenderanno i riflettori di Piazza San Pietro sulla messa in scena del dramma di Webster «La Duchessa di Amalfi». Protagonista una bellissima Mariangela D'Abbraccio. «Per un'attrice questo ruolo è una difficile prova - spiega a Roma, a margine della conferenza stampa di presentazione della pièce teatrale -. È un testo bellissimo, pieno di passione, struggente, carnale, ed essendo di stampo elisabettiano, ha risvolti cupi e violenti. Il dramma di Webster racconta un episodio di sangue che ebbe larga eco al tempo, avvenuto nello scenario della costiera amalfitana alla fine del XV secolo in una delle maggiori famiglie nobiliari d'Italia. Io interpreterò un doppio ruolo, quello della duchessa e del fratello gemello e la difficoltà sta proprio qui, nel gestire due personaggi diversissimi: la vittima e il carnefice». Tra i luoghi dove si estenderà il festival di Porto Venere c'è anche la villa romana del Varignano, dove si svolgerà un incontro dedicato ai giovani e al teatro, e sull'isola Palmaria, nello stesso luogo in cui poco tempo fa venne abbattuto l'ecomostro, dove si terrà una rappresentazione teatrale contro quell'architettura che mira a distruggere gli equilibri naturali. Se da un lato il festival ha spento sessanta candeline, il «Premio Porto Venere Donna» arriva alla sua quattordicesima edizione. «Ogni anno - spiega Marina Sergi, presidente della Consulta Provinciale della Spezia -, viene assegnato questo riconoscimento a donne del mondo della cultura, dello sport, dello spettacolo, del giornalismo, che abbiano offerto un rilevante contributo nell'ambito sociale». La manifestazione, sotto l'egida del Ministero delle Pari Opportunità, si svolge tradizionalmente nella notte delle stelle, il 10 agosto, in piazza S. Pietro a Porto Venere. «Dopo aver premiato nelle edizioni passate - aggiunge la Sergi - donne come Paola Gassman, Dacia Maraini, Monica Guerritore, Rita Levi Montalcini, Franca Valeri, Fiona May, Carmen Lasorella, quest'anno il premio andrà all'attrice Lella Costa».
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