Del Neri: «Contro l’Inter servono fortuna e una ricetta segreta»

Arriva la capolista Inter, ma poco importa. La Sampdoria di Gigi Del Neri non sembra essersi depressa troppo dopo il ko rimediato a Firenze, anzi. Il tecnico blucerchiato, in una settimana in cui il turn over sembra essere il principale argomento di discussione, preferisce invece affidarsi alla vecchia guardia, o meglio agli undici che sono reduci dal ko di Firenze. Anche perché, inutile nasconderlo, le riserve non sembrano garantire la stessa affidabilità dei titolari, eccezion fatta per il baby Poli. Un pensierino sul centrocampista Del Neri in settimana l’aveva anche fatto, ma poi ha preferito affidarsi a Tissone, forse il peggiore nella trasferta del Franchi.
Dall'altra parte il tecnico Mourinho ha preferito continuare il suo silenzio in segno di protesta, ma che l'Inter, reduce dall'ampio successo sul Napoli, sia una corazzata non deve essere certo il tecnico portoghese a ricordarlo. E così Del Neri punta sulla serenità, parola che sembra molto apprezzata, quest'anno, nell'ambiente Sampdoria: «Conosciamo le qualità dei nostri avversari ma affronteremo l'Inter con la stessa intensità e le stesse motivazioni con le quali siamo scesi in campo nelle precedenti partite. Rispettiamo l'Inter, perché è una squadra composta da grandi campioni, costruita per vincere, però il campionato non finisce con questo match».
Insomma, la sconfitta questa sera (ore 18, arbitra Rizzoli di Bologna) può anche starci, ma poi è lo steso Del Neri a correggere il tiro: «L'esperienza mi ha insegnato che nel calcio non c’è nulla di scontato e a volte i pronostici della vigilia possono essere ribaltati sul campo».
Poi, in questa vigilia di big match, c’è anche posto per la scaramanzia, visto che a gennaio Del Neri con la sua Atalanta riuscì proprio a battere l'Inter per 3-1, con doppietta di Doni e gol di Floccari: «La ricetta per fermare l'Inter? Se la sapessi l'adotterei, ma non ve la direi mai. Certe squadre si possono fermare soltanto se si riesce a giocare con molta più intensità di loro e sperando di trovare gli avversari nella classica giornata storta. Questo i miei giocatori lo sanno. Con l'Atalanta riuscimmo a fermare l'Inter, giocando una gara perfetta sotto tutti i punti di vista, spero di ripetermi anche quest'anno». Poi, un pizzico di fortuna non guasta: «Le componenti che decidono una gara sono molteplici: ad esempio, mercoledì sera a Firenze se la girata di Cassano su calcio dopo soli due minuti fosse entrata, anziché essere respinta da Frey sulla linea, beh sicuramente avremmo assistito ad un’altra partita». Oggi invece per cercare l'impresa Del Neri, che ieri ha potuto condurre una rifinitura senza intoppi, punterà anche su Cassano: «E non solo». Già, non solo, ma in buona parte sì.