Niente fringuelli nel mirino, i cacciatori «sparano» sulla maggioranza di Burlando

In Liguria i cacciatori non potranno sparare contro storni, fringuelli e frosoni nel corso della stagione venatoria aperta il 20 settembre. Lo ha ribadito ieri mattina il consiglio regionale bocciando una proposta di legge del centrodestra che chiedeva una deroga alle leggi con cui l’Unione Europea salvaguarda le tre specie. La maggioranza di centrosinistra dell’assemblea legislativa ligure ha deciso di difendere storni, fringuelli e frosoni dall’assalto delle doppiette liguri perché non ritiene necessario ridurne la presenza sul territorio. Le istanze dei cacciatori erano state portate avanti dal leghista Francesco Bruzzone secondo il quale la caccia a queste tre specie serve anche a salvaguardare le colture liguri. Il centrodestra ha ricordato che la caccia in deroga è prevista dalla Unione Europea in particolari situazioni, ad esempio quando alcuni esemplari di uccelli possono diventare dannosi per l’agricoltura. La maggioranza, come ha spiegato tra gli altri la verde Cristina Morelli, ha replicato che non ci sono studi sui pericoli portati dai fringuelli e che alcune specie di uccelli servono anzi a combattere alcuni insetti molto dannosi per gli uliveti.
Il dibattito in consiglio è stato molto acceso. Cristina Morelli ha ricordato che la maggioranza ha bocciato un provvedimento amministrativo «che avrebbe potuto portare ad un’ennesima condanna da parte della Commissione Europea o comunque ad una bocciatura da parte del Tar. Sulla Liguria pende già una condanna da parte del 2008». Il centrodestra ha accusato la maggioranza del presidente Claudio Burlando «di essere schiava delle frange dell’estrema sinistra e dei Verdi». «Promessa non mantenuta quella di Burlando che si era preso l’impegno in campagna elettorale con i cittadini di consentire la caccia allo storno, come già in altre Regioni accade e come Biasotti a suo tempo aveva fatto», hanno detto Gabriele Saldo e Gino Garibaldi (Pdl).

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