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Niguarda: "Ponte aereo sempre attivo, pronti a ricevere altri feriti"

Atterrati nel pomeriggio l'imprenditrice bellunese che si trovava nel locale con i figli e il 16enne Kean

Niguarda: "Ponte aereo sempre attivo, pronti a ricevere altri feriti"
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È arrivata alle 14,30 circa al Dipartimento Emergenza Urgenza del Centro ustioni di Niguarda Alessandra Galli De Min, imprenditrice bellunese di 55 anni residente in Svizzera, che la notte della tragedia si trovava al bar "Le Constellation", con i tre figli rimasti illesi. Alle 15,15 è atterrato su tetto di Niguarda dall'ospedale di Zurigo, un altro ragazzo milanese: Kean, 16 anni, studente del liceo Virgilio e ospite a Crans Montana a casa di Francesca, l'altra studentessa del liceo Virgilio trasferita da Losanna al Grande ospedale metropolitano due giorni fa in condizioni gravissime, poco dopo la migliore amica e compagna di classe, Sofia anche lei ricoverata nel Centro Ustioni.

Il numero dei feriti gravi accolti a Niguarda, che vanta il Centro Ustioni riferimento del Nord Italia e il quarto a livello europeo come competenza e dimensione da Crans-Montana, a ieri pomeriggio era salito a 11. Continuano a ritmo serrato gli interventi dell'equipe medica multidisciplinare dei reparti di Medicina d'urgenza, Pronto Soccorso, Centro Ustioni, Anestesia e Rianimazione, mentre l'ospedale si prepara ad ampliare oltre i 16 letti i posti per accogliere eventuali nuovi pazienti.

È stato per ora rimandato invece il trasferimento, sempre da Zurigo, di Leonardo, 16 anni e anche lui studente del Virgilio. Dopo il riconoscimento con il test del dna avvenuto sabato pomeriggio e un primo ok al volo in elicottero da parte dell'ospedale svizzero, le sue condizioni nella giornata di ieri sono peggiorate non consentendo il trasferimento in Italia.

"Sono due i parametri di valutazione clinica per il via libera al trasporto di un paziente ustionato grave - spiega Roberto Faccincani, direttore della Maxi emergenza di Areu che sta coordinando il ponte aereo in questi giorni attivo 24 ore su 24 - una problematica respiratoria e quindi un alto consumo di ossigeno, che non sempre può essere garantito in volo, e la pressione troppo bassa del paziente, che deve essere sostenuta con dei farmaci ad alto dosaggio, ma che non tutti i pazienti ustionati possono tollerare". Quando si riportano ustioni gravi, infatti, si abbassano le difese immunitarie, così si compormettono gravemente le funzioni epatiche e metaboliche.

Dopodomani al liceo Virgilio sarà a disposizione un team di psicologi, coordinati da Erica Fioravanzo, coordinatrice del gruppo di lavoro Emergenze dell'Ordine degli psicologi della Lombardia che assisteranno gli studenti, i genitori e i docenti dell'istituto. Due psicologi, infatti, saranno presenti alla ripresa delle lezioni per aiutarae ragazzi e professori a elaborare il trauma.

"Dieci feriti italiani sono stati trasferiti al Niguarda, ve ne sono soltanto quattro rimasti ricovertai in Svizzera, al momento, di cui tre a Zurigo e uno a Losanna - ha spiegato nel pomeriggio di ieri l'ambasciatore d'Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado -.

Bisogna verificare quali di questi feriti possano essere trasferiti in Italia e quali genitori chiedano che i propri figli vengano trasferiti in Italia, secondo le loro condizioni anche esigenze logistiche delle famiglie".

Al momento è atteso anche il cittadino svzzero di 30 anni che avrebbe dovuto essere trasportato ieri, ma le cui condizioni hanno imepdito il viaggio.

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