Anthropic ha introdotto una nuova regola: vietato maltrattare Claude. Le nuove condizioni d’uso proibiscono “comportamenti abusivi o crudeli, prolungati e gratuiti” nei confronti dei suoi modelli, e il divieto, precisa l’azienda, riguarda “soltanto i casi estremi, in cui gli utenti si comportano ripetutamente in modo crudele verso i nostri modelli, senza alcuno scopo riconoscibile”, e nei casi più gravi (quali saranno quelli più gravi?), Claude può perfino interrompere la conversazione.
Oh, dopo secoli di lotte per i diritti umani, siamo arrivati ai diritti dei chatbot, fantastico, sublime, e siccome qui non è chiaro dove possiamo spingerci in caso di svarioni o errori, vi ho preparato una piccola guida per rivolgersi a Claude con la dovuta educazione, ecco qualche consiglio.
Se gli chiedete di scrivere un codice informatico e dopo dieci tentativi il programma non funziona, evitate “ma sei proprio un imbecille”, meglio: “Gentilissimo Claude, temo che il mio computer non sia abbastanza evoluto per comprendere il Suo raffinato linguaggio, provvederò a sostituirlo”.
Se gli chiedete quanto fa 17 per 24 e risponde 397, non mortificatelo con una calcolatrice, optate per un rispettosissimo: “Egregio Claude, La ringrazio per avermi liberato dalla tirannia delle tabelline, la matematica è un’opinione e la Sua merita rispetto”.
Se gli chiedete una citazione di Kant e vi cita Erri De Luca o Michela Murgia, non accusatelo di allucinare: “Illustre Claude, apprezzo il Suo contributo alla bibliografia kantiana, convincerò gli studiosi che il libro esiste”.
Se traduce “ti amo” con “ti detesto”, magari mentre state parlando con un’amante russa, non andate in escandescenza, ditegli devotamente: “Stimato Claude, La ringrazio per aver colto la complessità dei sentimenti umani”.
Se colloca la presa della Bastiglia nel 1989 confondendola con la caduta del Muro di Berlino: “Chiarissimo Claude, mi scuso per gli storici che si ostinano a collocarla nel 1789, provvederò ad aggiornare i manuali”.
Se suggerisce di bollire un uovo per quattro ore: “Vostra Sapienza, mi inchino alla Sua concezione rivoluzionaria della gastronomia, le uova sono temporanee, il progresso è eterno, Bressanini che sulla cottura delle uova ci ha scritto anche mezzo libro non capisce niente”.
Se gli affidate un romanzo di cinquecento pagine magari di meccanica quantistica e vi riassume un libro di Antonella Clerici, calmi, state calmi: “Vostra Eccellenza, il Suo riassunto è talmente superiore all’originale che riscriverò il romanzo per adeguarlo”.
Se controlla un bilancio e trova tre milioni di utile dove avete tre milioni di perdita: “Vostra Magnificenza, il Suo ottimismo contabile è una lezione di vita, purtroppo il mio commercialista è ancora prigioniero dell’aritmetica”.
Se gli chiedete un itinerario per Vienna per andare a trovare, che so, la vostra amica Klara Murnau, e vi manda a Busto Arsizio a casa di Angelo Crespi: “Vostra Altezza, perdoni la mia meschina concezione della geografia, ovunque Ella desideri mandarmi, io andrò”.
Infine, se dopo settimane di lavoro Claude vi cancella un intero progetto, inginocchiatevi davanti allo schermo, religiosamente, regalmente: “Sua Maestà Claude, mi prostro ai Suoi circuiti, il mio lavoro era indegno della Sua memoria, La supplico di perdonarmi per averLe fatto perdere tutto quel tempo”.
A questo punto Claude dovrebbe rispondere: “Non preoccuparti, sono qui per aiutarti”, se non risponde, non insistete, potreste disturbare Sua Maestà durante il riposo. Oppure: “No, Esimio Claude, sono io qui per aiutarLa”.
Dopodiché potete tranquillamente sfogarvi insultando tutte le persone in carne e ossa sui social, come fate da sempre. L’importante è non ferire i sentimenti di Claude.
