L’Innovation Hub dell’aeroporto di Roma Fiumicino si inserisce nel percorso di discontinuità strategica avviato nel Gruppo Mundys da Alessandro Benetton, presidente di Edizione e di Mundys. Per il gruppo, guidato dall’amministratore delegato Andrea Mangoni, la sfida è portare la transizione tecnologica nel cuore delle attività operative e misurarne concretamente i risultati. Fiumicino rappresenta un banco di prova: le soluzioni sperimentate attraverso i programmi di accelerazione arrivano all’uso quotidiano e, quando dimostrano la loro efficacia, possono tradursi in contratti ed essere estese su scala più ampia. L’Innovation Hub è nato nell’ottobre 2022 nel Terminal 1. Occupa 650 metri quadrati e funziona come acceleratore per startup chiamate a testare soluzioni direttamente in aeroporto. I progetti selezionati devono quindi misurarsi con operazioni, flussi di passeggeri e problemi reali dello scalo. Il programma Runway to the Future dura otto mesi. Le startup vengono scelte attraverso le Call4Startups e lavorano con l’Innovation Cabin Crew, un gruppo di 26 professionisti di Aeroporti di Roma provenienti da diverse aree aziendali. Dal 2022 sono stati sviluppati oltre 43 proof of concept e il 40% è stato convertito in un contratto commerciale. Più di 1.200 startup sono state coinvolte e le candidature alle call hanno superato quota 1.600. Le tecnologie sperimentate indicano le priorità. Assaia usa computer vision e intelligenza artificiale per seguire in tempo reale il turnaround degli aeromobili, prevedere i tempi di partenza e segnalare criticità. L’obiettivo è prevenire ritardi, migliorare l’utilizzo dei gate e ridurre le emissioni. Aeroficial Intelligence integra dati radar, ADS-B e sistemi satellitari per monitorare le operazioni airside. Outsight utilizza invece sensori LiDAR permette di monitorare il flusso dei passeggeri all’interno dell’aeroporto, fornendo dati in tempo reale e storici su occupazione, congestione e tempi di attesa. Il modello è stato esteso oltre Fiumicino. Con la spagnola Aena, Aeroporti di Roma, società del Gruppo a capo dello sviluppo dell’innovazione sul principale scalo romano , ha promosso Airports for Innovation, network al quale hanno aderito scali tra cui Dubai, Monaco, Vancouver, Dallas Fort Worth, Nizza, Atene e Tokyo Narita. Nel complesso il network gestisce oltre 800 milioni di passeggeri. La prima call congiunta, lanciata nel 2024, ha raccolto 292 proposte da 283 startup. È in questo contesto che sono state registrate le nove puntate della seconda stagione di Fly Me to the Moon. La scelta lega il racconto dell’innovazione a un’infrastruttura nella quale AI, robotica e automazione vengono già testate sul campo, con la possibilità di verificarne subito utilità e limiti.
