"Hey Mafioso", così McDonald's invita i suoi clienti. Un siciliano: "Non mi vedrete più"

"Hey Mafioso, try our new Bacon della Casa now! Bella Italia". È il messaggio che ha fatto infuriare un siciliano che vive a Vienna e si è sentito oltraggiato dalla multinazionale americana

"Hey Mafioso", così McDonald's invita i suoi clienti. Un siciliano: "Non mi vedrete più"

A volte certe etichette sono difficili da togliere. Il brand mafia attira e crea un business milionario. Ecco perché sempre più spesso all'estero la figura di Al Capone, di Don Vito Corleone o della Mafia campeggiano nei ristoranti, nei negozi di gadget e persino nella promozione di un panino della multinazionale statunitense. "Hey Mafioso, try our new Bacon della Casa now! Bella Italia. (Ciao Mafioso, prova ora il nostro nuovo panino della casa! Bella Italia".

Il messaggio, arrivato tramite notifica dell'app di McDonald's, ha fatto sobbalzare dalla sedia Dario, 30 anni di Giarre emigrato a Vienna. La più nota e importante catena di fast food del mondo lo invitava a provare il suo nuovo panino che dovrebbe ispirarsi alla cucina del Bel Paese facendo leva sull'associazione Italia uguale mafia. La notizia è stata riportata da MeridioNews. "Da siciliano all'estero mi sono davvero incazzato", dice il giovane che ha preso carta e penna e ha scritto una lunga lettera alla multinazionale esprimendo tutto il suo rammarico per un'etichetta che fa male soprattutto alla Sicilia. "Da assiduo cliente del vostro fast food - è l'attacco della missiva - vi prometto che non mi vedrete più nei vostri ristoranti, né me né i miei amici e la mia famiglia. La notifica che mi avete inviato stamattina è la più offensiva e discriminatoria pubblicità che io abbia mai visto in vita mia".

Nella lettera si sottolinea come il messaggio sia offensivo non solo perché gioca sullo stereotipo Sicilia=Mafia, ma anche perché "non considera quante persone hanno sofferto o sono morte a causa di Cosa Nostra, Camorra, 'Ndrangheta e Sacra Corona Unita". Dario ricorda i nomi di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Peppino Impastato, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Piersanti Mattarella, solo per citare i più importanti senza dimenticare tutti gli uomini dello Stato, i professionisti e i semplici cittadini che a causa della mafia hanno perso la vita. "Avete mancato di rispetto con questa pubblicità. Come osate - continua il giovane siciliano - associare tutti gli italiani a un branco di criminali? Sapete che molti giovani italiani hanno lasciato le loro case, le loro famiglie e i loro amici per trovare un lavoro onesto e una vita migliore? Pensate che chiamare a caso un ragazzo italiano mafioso vi faccia vendere più hamburger?". La lettera si chiude con l'invito a £rimuovere il prima possibile questo disgustoso annuncio". Ma, a distanza di tre giorni dall'invio, non è pervenuta nessuna risposta dalla multinazionale. E così il caso sollevato dai media adesso diventa un fatto di orgoglio per un'isola che da anni cerca di scrollarsi di dosso l'etichetta di terra di mafia.

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