Malaria non diagnosticata, muore una giornalista di 44 anni

Dopo un viaggio in Nigeria, la donna ha accusato febbre alta e inappetenza. Il suo stato è stato scambiato per influenza, invece aveva la malaria

Morire di malaria nel 2020. Accade ad Agrigento. Non ce l'ha fatta Loredana Guida, 44 anni, insegnante e giornalista che è morta per le complicanze della malattia contratta dopo un viaggio di piacere a Lagos in Nigeria. Loredana, al suo rientro aveva manifestato febbre altissima e inappettenza. Un segnale che l'aveva allarmata e che l'aveva spinta a recarsi nel pronto soccorso. Dopo nove ore di attesa, trascorse fra sala d'attesa e corridoio, con 39 di febbre, stanca, arrabbiata e confusa, ha firmato le dimissioni ed è andata via.

Aveva detto d'essere stata in Africa. Lo aveva detto perché temeva che quello che aveva non fosse una semplice influenza. Ma non era cambiato niente. Al pronto soccorso questa sua dichiarazione le aveva fatto solo cambiare il codice di accesso: da bianco a verde. Loredana, al suo rientro dalla Nigeria, si era insospettita per quello stato febbrile che non l'abbandonava. Il dettaglio che Loredana aveva comunicato e cioè che era stata in Africa, forse avrebbe dovuto fare allarmare i medici. Invece nulla. Loredana è tornata a casa.

Per 5 giorni ha chiesto invano aiuto consultando vari medici. Poi, mentre era a casa, ha perso coscienza e in ambulanza è stata portata al pronto soccorso dell'ospedale "San Giovanni di Dio". Qui è stata ricoverata ed è arrivata la diagnosi: malaria terzana maligna (da plasmodium falciparum). Lo stesso ceppo, il peggiore, che il 2 gennaio del 1960 uccise il leggendario Fausto Coppi. Il "campionissimo" aveva 40 anni quando morì per una malaria non diagnosticata, Loredana di anni ne aveva 44. Dal San Giovanni di Dio, i medici hanno cercato un posto in qualche reparto di malattie infettive dell'isola. Un nulla di fatto.

Da Agrigento sono partiti i contatti per le indispensabili consulenze con Roma e Palermo. Un farmaco specifico è stato recuperato e portato ad Agrigento, da Messina. Nelle ultime ore, anche la prefettura di Agrigento con il prefetto Dario Caputo, si era mobilitata chiedendo l'intervento degli specialisti dell'istituto nazionale per malattie infettive "Spallanzani" di Roma. Specialisti che dal "San Giovanni di Dio" avevano appunto già contattato in primissima battuta per consulenza. Loredana, però, non si è mai ripresa. Il suo quadro clinico, in ingresso, era gravissimo. E tale è rimasto per tutti i giorni in cui è rimasta ricoverata, in stato di coma, nel reparto di rianimazione. Poi stanotte, il suo cuore ha smesso di battere. Loredana aveva 44 anni. Era insegnate e giornalista del Giornale di Sicilia e di AgrigentoNotizie. Cronista attenta e scrupolosa, si contraddistingueva per il suo carattere battagliero dimostrato anche negli ultimi giorni della sua vita. Sorrideva sempre.

Intanto sulla vicenda è intervenuto l'assessore regionale siciliano alla Salute Ruggero Razza: "Ho disposto l'acquisizione delle cartelle della paziente deceduta ad Agrigento. Dai primi approfondimenti, dei quali verrà resa informativa all'autorità giudiziaria, emergono con chiarezza le procedure seguite. Non voglio aggiungere altro, in attesa della trasmissione della relazione richiesta all'Asp, ma inviterei tutti ad attendere l'esito dell'attività istruttoria, prima di dare sfogo alla propria ansia di visibilità attraverso polemiche che, tra l'altro, sono irrispettose del dolore dei familiari, al cui cordoglio mi unisco".

Commenti

venco

Mar, 28/01/2020 - 11:15

Medici incompetenti, raccomandati negli studi e nel lavoro, da quelle parti è normale.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mar, 28/01/2020 - 11:35

....Pazzesco!...Poverina!

fifaus

Mar, 28/01/2020 - 11:36

r.i.p.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mar, 28/01/2020 - 11:46

Eh, già! L'anamnesi! Quella strana procedura, sempre più desueta, che ogni Collega degno di questo nome dovrebbe scrupolosamente seguire. E che già in passato fu trascurata provocando la morte del povero Fausto Coppi.

cgf

Mar, 28/01/2020 - 12:03

Perché ha firmato? io sarei rimasto lì anche tre giorni, anzi avrei chiamato la redazione ed avrei fatto pubblicare.

Ritratto di bandog

bandog

Mar, 28/01/2020 - 12:03

eppure avrebbero dovuto riconoscere le malattie ed infezioni africane..

Ritratto di Contenextus

Contenextus

Mar, 28/01/2020 - 14:19

Il solo pensare di andarci , in Nigeria, è pericoloso.

buonaparte

Mar, 28/01/2020 - 16:28

se non ricordo male..coppi mori della stessa malattia non riconosciuta che era semplicemente curabile con il chinino .

01Claude45

Mar, 28/01/2020 - 16:41

25÷30 anni fa, al rientro dal Bourkina Faso, non mi sentivo bene, forse qualche linea di febbre. Fiondato all'ospedale di Negrar, Verona, centro anche di malattie infettive, in meno di un'ora, fatti i debiti controlli, sono stato dimesso per "esito negativo. Ed ancora sono qui a scriverlo.