(...) Che girano spaesati per le strade del centro e si ritrovano persino davanti alle vetrine di una tabaccheria aperta per vedere se cè un souvenir da portare a casa o sotto i tendoni con le bancarelle in piazza Verdi. Ad aiutarli non ci sono di sicuro i vigili urbani, dei quali durante una passeggiata di oltre unora tra Brignole, il Porto Antico e la città vecchia non si trova neppure un distratto rappresentante. Daltra parte la giornata festiva rende poco visto che non consente neppure di fare una contravvenzione per una Blu Area non pagata.
Per chiedere informazioni un turista deve arrangiarsi, oppure avere un accesso a internet e tanta fortuna. Il sito dellApt rimanda infatti a quattro punti di accoglienza, ma uno (quello alla Stazione Marittima) è attivo solo in concomitanza con larrivo delle navi da crociera, un altro, quello più centrale di piazza Matteotti è inesistente e chi vuole telefonare, sia con cellulare sia da una cabina sente solo cadere la linea dopo squilli strani. Lo Iat allaeroporto ha la linea spesso occupata e serve appunto la fortuna di rivolgersi allufficio della stazione Principe per avere informazioni esaustive e con molta gentilezza.
Così, se Genova scaccia i propri ospiti, molti si arrendono e cercano almeno di godersi le spiagge delle Riviere. Affollatissime, naturalmente. Ma difficili da raggiungere per chi ha scelto di mettersi in viaggio dopo aver tentato una capatina in centro. Sulle autostrade il traffico è giù intenso in giornata, mentre sulle strade statali, verso levante e ponente, si procede a passo duomo. La solita Pasquetta in Liguria. Quella Liguria e quella Genova che mugugnano, promettono sempre di cambiare, ma ogni volta che ne hanno loccasione, preferiscono scegliere sempre il solito passato per restare quelle che sono.