Paulus, quando il libro diventa arte per pochi

Era una vecchia tipografia abbandonata quando Alessandro Romano l’ha comprata nel 2001 a via Sterbini a Trastevere. Sette sale a cannocchiale e l’ultima che sembrava nata per la scultura, 100 metri quadri per 6 di altezza. Qui sono state ideate le 4 colossali sculture in marmo bianco di Carrara poste nelle nicchie michelangiolesche esterne della Basilica di San Pietro in Vaticano. E qui è nato Paulus, un libro d’arte realizzato come si usava nel Rinascimento, per il quale il maestro ha disegnato 20 tavole e fuso il bronzo patinato della copertina. Tiratura limitata a 500 esemplari numerati, pellame pregiato, carta di puro cotone, rilegato a mano, stampato dalle Arti Grafiche Marchesi, una prestigiosa azienda romana con quasi un secolo di storia. L’opera esce in occasione dell’Anno Paolino, a 2000 anni dalla nascita dell’apostolo delle genti. Promosso dal Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, arciprete della Basilica di S. Paolo fuori le Mura. Che è il centro vitale delle celebrazioni, resa più accogliente dopo gli interventi di restauro patrocinati dal cardinale che è anche architetto. Edito da Vidya Edizioni d’Arte, una giovane casa editrice marchigiana, il libro si apre con le due omelie del Papa per l’Anno Paolino e un’introduzione del professor Vincenzo Cappelletti sul pensiero paolino e i rapporti con la filosofia greca ed ebraica. Si passa quindi ai testi sacri, gli atti degli apostoli e tutte le lettere di Paolo, compresa la lettera agli ebrei, nella nuova traduzione inedita della Cei.
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