Pdl contro tutti per vincere nella «Stalingrado» rossa

«Ringrazio il coordinamento cittadino del Pdl che mi ha voluto all'unanimità», taglia corto Roberto Cifarelli, commissario regionale dell'Udeur e da ieri ufficialmente candidato alla presidenza del Municipio Centro-ovest del Pdl e di tutti gli altri simboli che alle regionali sostengono Sandro Biasotti. Tutti meno uno, visto che la Lega Nord correrà da sola a sostegno di uno dei nomi storici del Carroccio, Bruno Ravera. Tanto storici da far dire al responsabile della Carta dei Valori del Pdl, Pierluigi Vinai, «politicamente Ravera ha fatto il suo tempo, bisogna guardare avanti e Cifarelli è la persona giusta». Giusta nonostante inequivocabili rumor di malcontento serpeggino all'interno di aree dello stesso Pdl. Insomma, se lo scorso ottobre, dopo la caduta dell'amministrazione di centrosinistra guidata da Domenico Minniti, lo slogan del centrodestra sembrava la pubblicità del gratta e vinci («ti piace vincere facile?»), oggi la partita è nuovamente aperta. Una partita che Cifarelli è ben deciso a giocare fino in fondo sostenuto dai vertici del Pdl al completo che ieri mattina, di fronte al teatro Modena, si sono schierati affianco al candidato. Da Vinai a Giuseppe Costa (referente comunale per il Centro-ovest). Da Francesco Caso al vicecoordinatore vicario metropolitano (e onorevole) Roberto Cassinelli che ha definito Cifarelli «un candidato del dialogo». «Con Cifarelli riusciremo a dare a questa municipalità un governo serio e moderato», non ha dubbi Cassinelli che indirettamente replica alla Lega che, col segretario Edoardo Rixi, ancora pochi giorni fa si è dichiarata per la «tolleranza zero».
Da parte sua Cifarelli si è impegnato nel suo discorso a smentire le voci che lo additano come uomo di sinistra prestato alla destra. «Sono entrato nella Dc nel 1985 su sollecitazione di Filippo Peschiera che era stato gambizzato dalle Brigate Rosse» mette subito in chiaro Cifarelli che però ammette: «Il mio peccato originale è stato iscrivermi alla Margherita». Ma, eletto in municipio col centrosinistra nel 2007, Cifarelli spiega di aver marcato fin da subito le distanze spostandosi ben presto all'opposizione con la quale ha combattuto diverse battaglie tra le quali quella a favore dell'ospedale di Villa Scassi. Che rimane al primo punto del suo programma seguito da «maggiore attenzione alle persone e alla famiglia». E se la sicurezza rimane l'emergenza del quartiere, Cifarelli la risolve con un programma di riqualificazione totale: «Il Comune ci ha chiuso in una morsa col Wtc a levante, la Fiumara a ponente e la nuova superstrada in Lungomare Canepa. La salvezza per il quartiere, in queste condizioni, sarà recuperare i Magazzini del Sale occupati dal circolo Zapata e creare un'ampia area pedonale nel centro storico da via Sampierdarena a via Cantore». Un programma col quale Cifarelli intende sfidare sia la Lega sia il centrosinistra che «con 13 consiglieri, dopo le dimissioni di Minniti, poteva tranquillamente nominare un altro presidente fino alla scadenza elettorale del 2012». «L'assurdo è che le stesse sezioni dei partiti di sinistra che a ottobre hanno costretto tutti ad andare al voto ora si vogliono riproporre per riprendere a governare il municipio», spiega il candidato del Pdl che si presenta con una lista quasi interamente composta da volti nuovi a parte tre riconferme: Giorgio Micheletto, Renato Vito e la ex capogruppo del Pdl, Lucia Gaglianese.