Dopo sei mesi di battaglia contro il cancro si è spenta, all’età di 83 anni, Chris Anne Affleck. A darne notizia è stata la famiglia della donna, madre dei premi Oscar Casey e Ben Affleck, con un necrologio pubblicato sul Boston Globe. I due attori hanno atteso tre mesi prima di annunciare la sua scomparsa, avvenuta il 2 giugno pochi giorni dopo che il nipote si era diplomato.
Nel dicembre del 2025 le era stato diagnosticato un cancro al pancreas, ma Chris Anne Affleck non si era mai arresa alla malattia e, nonostante l’età e la diagnosi infausta di soli sei mesi, aveva intrapreso le cure oncologiche con l’appoggio della famiglia e con il sogno di poter partecipare, il 31 maggio, alla cerimonia di diploma del nipote. E così è stato, due giorni dopo l’evento la madre di Ben Affleck è morta serenamente nel sonno. Chris Anne lascia i figli Ben e Casey, ei cinque nipoti - Indiana, Violet, Atticus, Fin e Sam – definiti nel necrologio “la forza trainante dei suoi ultimi vent’anni”.
Chi era Chris Affleck
Nata a New York nel dicembre del 1942, Christine Anne Boldt si laureò all’Università di Harvard e dedicò 35 anni della sua vita all’insegnamento nelle scuole pubbliche, prima di andare in pensione nel 2008. Da sempre impegnata nella difesa dei diritti civili, negli anni Sessanta fu tra le prime Freedom Riders, prendendo parte alle iniziative contro la segregazione razziale nel Sud degli Stati Uniti. Terminata la carriera da insegnante, continuò a dedicarsi all’attivismo e al volontariato: collaborò alla campagna elettorale di Barack Obama, sostenne l’Alliance for Water Justice in Palestine e fu tra i membri fondatori del consiglio di amministrazione del progetto Sustainable Cape nel Massachusetts.
Le parole del figlio Ben
Dopo l’annuncio della morte, la famiglia ha scelto il silenzio, ma nel corso degli anni Ben Affleck non ha mai nascosto il profondo legame con la madre. In un’intervista rilasciata al Boston Magazine nel 2006, l’attore raccontò come la madre avesse incoraggiato lui e il fratello Casey a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo. Grazie all’amicizia con Patty Collins, sua ex compagna di stanza ad Harvard e direttrice casting, spinse i due fratelli a partecipare ai provini per produzioni locali, spot e film per la televisione. “Non so se stessimo davvero recitando. Di solito eravamo comparse, ma mia madre ci ha sempre sostenuto molto”, ricordò Affleck. Un sostegno che l’attore volle ricambiare in uno dei momenti più importanti della sua carriera. Nel 1998, infatti, quando vinse l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale di "Will Hunting – Genio ribelle” insieme a Matt Damon, scelse di avere proprio lei al suo fianco nella serata che gli cambiò la vita.