La famiglia reale norvegese piange la scomparsa di re Harald V. Il monarca era ricoverato da giorni in ospedale a causa di una rara malattia del sangue, l’anemia emolitica. Accanto a lui c’erano i figli, Martha Louise e l’erede al trono Haakon, oltre alla moglie Sonja di Norvegia che dal 1968 era al suo fianco. Proprio per lei Harald Sfidò le rigide regole imposte dalla corona, arrivando addirittura a minacciare la famiglia reale norvegese di voler rinunciare ai suoi diritti pur di sposare Sonja.
Il colpo di fulmine
Era il giugno del 1959 quando il principe ereditario Harald V e Sonja di Norvegia si conobbero a un ricevimento organizzato da Johan Stenersens, un amico in comune. Entrambi avevano 22 anni, lui era cadetto dell’Accademia Militare mentre lei era una studentessa universitaria e figlia di un commerciante di abbigliamento. Tra Loro fu un colpo di fulmine. Ad agosto il principe invitò Sonja al ballo del diploma all’Accademia Militare e vennero fotografati insieme. L’attenzione della stampa e il fatto che Sonja fosse una “commoner” (una borghese) scatenò la reazione avversa della famiglia reale norvegese.
L’opposizione di Olav V
Harald e Sonja continuarono a frequentarsi in gran segreto, ma all’inizio degli anni ‘60 re Olav V si oppose con fermezza alla relazione. Convinto che la lontananza avrebbe contribuito a far spegnere l’amore tra Harald e Sonja, il sovrano mandò il principe ereditario nel Regno Unito a studiare e successivamente lo impegnò in un lungo viaggio istituzionale negli Stati Uniti. Al suo rientro, però, Harald proseguì l’amore clandestino con Sonja per anni: un sentimento osteggiato dalla stampa, dal popolo ma soprattutto dalla corte norvegese, che non si affievolì mai.
L’ultimatum di Harald
Il ricordo della crisi costituzionale inglese dovuta all’abdicazione dello zio di Elisabetta II, il duca di Windsor, che aveva rinunciato al trono per sposare la borghese americana e divorziata Wallis Simpson, spinse la famiglia reale norvegese a chiedere al principe ereditario di mettere fine alla relazione con Sonja. A quel punto Harald impose un ultimatum al re: avrebbe rinunciato ai suoi diritti di successione se la corona non avesse acconsentito alle nozze con Sonja. Questo per la famiglia reale avrebbe significato una sola cosa: vista la legge di successione maschile, la corona norvegese sarebbe scomparsa. I libri di storia raccontano che Olav V avrebbe acconsentito alle nozze dopo l’intercessione benevola della regina Elisabetta II, sua cugina di secondo grado.
Il fidanzamento e le nozze
Dopo anni di attese, segreti e battaglie, il 19 marzo 1968 - dopo le consultazioni con il governo e una fuga di notizie sugli organi di stampa - Harald e Sonja poterono finalmente ufficializzare il loro fidanzamento. Una promessa suggellata da un anello “storico” appartenuto alla principessa Märtha. Pochi mesi dopo, il 29 agosto, la coppia pronunciò il fatidico “sì, lo voglio” nella cattedrale di Oslo. Ad accompagnare Sonja lungo la navata fu proprio re Olav V, che volle così sopperire all’assenza del padre della sposa. Da quel giorno iniziò una nuova pagina per la monarchia norvegese: nel 1971 nacque la principessa Märtha-Louise e nel 1973 il principe ereditario Haakon Magnus. Il 21 gennaio 1991 il loro amore arrivò sul trono: Harald divenne re di Norvegia e Sonja, la donna per la quale aveva rischiato di rinunciare alla corona, divenne regina. L’uno al fianco dell’altro fino alla fine.
