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Re Carlo risponde alle accuse di Charles Spencer nel libro su Diana: “Il dolore di un fratello può offuscare la ragione”

Il memoir del fratello della principessa riporta alla luce il difficile rapporto con la famiglia reale e un episodio controverso legato ai funerali del 1997. Buckingham Palace replica alle ricostruzioni di Spencer, mentre il nuovo libro si prepara ad arrivare nelle librerie

Charles Spencer nel libro su Diana

A pochi giorni dall’uscita di Swan Song: Diana, My Sister, il memoir nel quale Charles Spencer ripercorre la vita della sorella Diana e i giorni successivi alla sua morte, arriva una rara risposta della famiglia reale. A replicare alle anticipazioni del volume è Re Carlo III, attraverso i suoi collaboratori. Il libro sarà pubblicato in Italia da Mondadori il 22 settembre.

Charles Spencer nel libro su Diana
Charles Spencer nel libro su Diana

Il retroscena sui funerali di Diana

Tra i passaggi più discussi del memoir c’è il racconto della settimana successiva all’incidente di Parigi del 31 agosto 1997, quando Diana morì a 36 anni. Spencer ricostruisce le discussioni sull’organizzazione dei funerali e, in particolare, il confronto con l’allora principe Carlo sulla partecipazione di William e Harry al corteo funebre. Secondo il racconto del conte, un alto funzionario della regina Elisabetta II gli comunicò che i due ragazzi, allora di 15 e 12 anni, avrebbero dovuto camminare dietro al feretro della madre. Spencer si sarebbe opposto: “Non succederà”. Poco dopo avrebbe ricevuto una telefonata da Carlo, che avrebbe ricordato di aver partecipato, diciotto anni prima, al corteo funebre dello zio Lord Mountbatten. Spencer gli avrebbe risposto: “Ma tu avevi trent’anni”. Il confronto, secondo il memoir, sarebbe diventato molto acceso. Spencer attribuisce all’allora principe queste parole: “Stai pur certo, ce la dimenticheremo presto”. Il conte racconta di essere rimasto scioccato e di aver replicato: “Non posso credere che tu l’abbia appena detto”, prima di interrompere la telefonata. Nel libro, Spencer interpreta quella frase come l’espressione del risentimento dell’allora principe nei confronti dell’ex moglie e della sua reazione davanti all’enorme partecipazione popolare seguita alla morte di Diana.

La replica di Buckingham Palace

La ricostruzione ha provocato una risposta da parte di Buckingham Palace. La Casa reale, che per principio evita di commentare i libri dedicati alla famiglia, ha fatto sapere: “Sua Maestà è consapevole che il dolore di un fratello può offuscare la ragione, influenzare il giudizio e dare ai ricordi sfumature che altri non riconoscono, anche molti anni dopo una perdita”. Il sovrano ha inoltre ribadito la posizione tradizionale dei Windsor sui memoir: “Comunque non rispondiamo ai libri, come principio”. A sostegno dell’allora principe Carlo, fonti vicine a Buckingham Palace citate dal Daily Telegraph hanno affermato che in quei giorni fosse “paralizzato dal dolore”. Le stesse fonti ricordano inoltre che Carlo avrebbe sfidato il protocollo reale per garantire a Diana un funerale cerimoniale con tutti gli onori e avrebbe insistito perché la bara, al rientro da Parigi, fosse avvolta dal Royal Standard.

Charles Spencer: “La mia verità su Diana”

Spencer ha spiegato di aver deciso di mettere per iscritto i propri ricordi anche in vista del trentesimo anniversario della morte della sorella, che ricorrerà nel 2027. Storico, giornalista e autore di numerosi saggi, ha raccontato di aver ricevuto per anni richieste di interviste su Diana e di aver scelto infine di affidare alla scrittura la propria versione. “Mi sono convinto a mettere per iscritto, una volta per tutte, i miei pensieri e i miei ricordi personali, così da non essere più costretto a leggere le opinioni altrui, molte delle quali si fondano su menzogne che si sono consolidate nel tempo”, ha dichiarato. E ha aggiunto: “L’obiettivo di questo libro è raccontare la verità su Diana dal punto di vista di suo fratello, proprio come ho cercato di fare quando ho parlato alle esequie. Come nell’orazione funebre, voglio parlare per conto di Diana e farlo in maniera apertamente positiva”. Spencer guarda anche alle generazioni che non hanno conosciuto Diana: “Spero che questo libro desti l’interesse dei tanti che ancora hanno cara la memoria di Diana da viva, e sarei estasiato se dopo questa lettura chi è troppo giovane per ricordarla nel suo massimo fulgore sentisse di aver colto chi era davvero: una persona dal carattere unico, dinamica, piena di amore, carisma e insicurezze, una persona che ha vissuto la vita fino in fondo e ha lasciato un mondo migliore di quello che aveva trovato, nonostante sia uscita di scena ancora molto giovane”.

Charles Spencer nel libro su Diana
Charles Spencer nel libro su Diana

Il mistero delle copie rubate

Intanto, attorno al memoir è nato anche un piccolo giallo. Quattro copie dell’edizione olandese sarebbero state sottratte durante la notte da un furgone in trasferimento da un centro di stampa al magazzino dell’editore. Sull’episodio sta indagando la polizia olandese. Swan Song: Diana, My Sister sarà pubblicato nel Regno Unito da Penguin Michael Joseph e arriverà nelle librerie il 22 settembre. In Italia uscirà per Mondadori con il titolo Canto del cigno, Diana, mia sorella.

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