Piano casa bocciato da ambientalisti e costruttori

Piano casa bocciato da ambientalisti e costruttori

Gli addetti ai lavori demoliscono il piano casa della Regione. È quanto accaduto ieri durante le audizioni in VI Commissione regionale sulle norme della giunta regionale. La Consulta permanente per l’Edilizia della Provincia di Genova (cui aderiscono l’Ordine degli Architetti, l’Associazione dei Costruttori edili, il Collegio dei Geometri, l’Ordine degli Ingegneri, l’Associazione Industriali, la Proprietà Edilizia, la Fiap e l’Ordine Regionale dei Geologi) e l’associazione costruttori edili Ance, hanno criticato il provvedimento proposto dalla Giunta, apprezzando al contrario la proposta del centro destra che è stata spiegata in commissione dall’onorevole Sandro Biasotti, candidato alla presidenza della Regione (che ha ricordato la sua legge regionale sui sottotetti che aveva lanciato il mercato delle ristrutturazioni) e dal consigliere regionale del Pdl Nicola Abbundo primo firmatario della proposta di legge. «Il grido di allarme lanciato dalle categorie è chiaro: se il testo di legge non cambia, la compatibilità degli interventi alle previsioni del Piano territoriale di Coordinamento Paesistico (Ptcp) e alla sua recente variante renderà inefficaci le previsioni per una significativa parte del territorio urbano ligure. Né si comprende il motivo per cui le strutture produttive sono escluse dagli interventi di ampliamento, a differenza di quanto avviene nelle altre Regioni che hanno già approvato la legge: l'artigiano o il piccolo imprenditore non potranno liberamente ampliare la propria azienda», dice Abbundo che denuncia la situazione allarmante della Liguria e punta il dito contro la giunta Burlando. «I dati parlano chiaro - dice il consigliere - la crisi ha fatto registrare una flessione che, per l'anno 2009 porterà alla riduzione degli investimenti in costruzione di circa il 10,9% rispetto al 2008, a seguire al calo del 2,3% già registrato nel 2008. E riguarda tutti i comparti di attività: -19% per le nuove abitazioni, -4,6% per gli interventi manutentivi delle abitazioni, -12% per le costruzioni non residenziali private e -8,1% per le opere pubbliche». «Questa situazione ha già determinato nella sola provincia di Genova la perdita nei primi sei mesi del 2009 di ben 652 posti di lavoro con un saldo negativo del 6%, la riduzione del 3% del numero delle imprese attive, del 13% delle ore lavorate con oltre 1 milione di ore di lavoro perse». Il piano case è stato criticato anche da Matteo Rosso e Gianni Plinio del Pdl.