In piazza Duomo la moda veste rock

Cinquantamila persone in Duomo per il mega-show che ha visto sul palco le sfilate di C’n’C. Tra proiezioni e giochi pirotecnici, divi del cinema, l’etoile Abbagnato e la musica british

In piazza Duomo la moda veste rock

S otto l'enorme palco al centro di piazza Duomo spuntano 50mila teste. Ci sono le tv di tutto il mondo, dalla Cina alla Corea, dal Giappone agli Usa, dalla Francia alla Gran Bretagna alla Svezia. Tutti pronti a immortalare i nuovi kids of rock, le figlie di Annie Lenox e Bob Geldof, il duo british dei The Kills, l'etoile Eleonora Abbagnato, i Kruder &Dorfmaister, e gli abiti di C'n'C'. Ma soprattutto la nuova veste rock'n'roll e molto social di Milano. Cameraman, fotografi, addetti ai lavori, migliaia di ragazzi urlanti e celebrities. La prima ad arrivare è il sindaco Letizia Moratti accompagnata dall'assessore Giovanni Terzi, e poi Roberto Formigonoi, Katia Noventa, Mara Venier e il designer Fabio Novembre, Linus, Stefania Rocca. Se davanti a noi non ci fosse il Duomo, non si direbbe che siamo a Milano. Stasera va in scena la moda - quella di C'n'C - ma non solo: tutto fa parte di un grande spettacolo, «Milano Loves Fashion».
L'atmosfera è elettrizzante, e sulla facciata del Duomo scorrono immagini e proiezioni luminose. E' bello pensare che "la" piazza di Milano entrerà nelle case di tutto il mondo. Una gran pubblicità per la nostra città spesso bistrattata. «La moda è un patrimonio di Milano e dei cittadini, stasera si apre alla città e ai cittadini, lo abbiamo già fatto con musica e cultura, adesso lo facciamo con la moda», dice il sindaco poco prima che inizi lo show. Sono le 20 e 30 e Natasha Stefanenko sta aprendo la diretta per Sky Uno. Il fermento è grande, i primi ad uscire sul palco sono i Fanfare, gruppo di ballerini di tip tap metropolitano. Il pubblico si scalda quando escono le ragazze, a cantare sulle note di «We will rock you» dei Queen, mentre tra palco e pubblico vengono lanciate le prime fiamme.
Eleonora Abbagnato, etoile dell'Opera di Parigi, fa il suo ingresso sul palco su un assolo di chitarra poi partono note di «Mammagamma», il mitico brano dei Pink Floyd rielaborato dagli Alan Parsons Project. Vola (leggerissima) sul palco e non si sa se sia più emozionante questo pezzo, la sua danza, o i giochi pirotecnici che illuminano la piazza.
La serata ha un ritmo serrato, i tempi (quasi televisivi) di un nuovo format, perché questo è il primo esperimento di quello che diventerà un appuntamento annuale di Milano con la moda (quest'anno Ennio Capasa, l'anno prossimo chissa?). Ed ecco che sul palco si materializza Paolo Sorrentino, il regista de "Il Divo" che legge un brano di Allen Ginsberg, poeta della beat generation, tradotto da Fernanda Pivano, e il pensiero vola alla scrittrice da poco scomparsa. Marco Balich, regista dell'evento, non sta nella pelle: «Stasera rispondiamo a Parigi con un evento di alta qualità nella piazza più importante di Milano». E lo spettacolo continua: è la volta degli Ulik and The Snob, gruppo francese di teatro di strada, che si muove (su ruote) dando l'impressione di fluttuare nell'aria in enormi tuniche nere e una fiamma su ogni testa. Ed ecco che entra il garage-rock di un duo british molto cool: i The Kills (il chitarrista è il fidanzato di Kate Moss, per dire).
Il rock fa spazio alla sfilata, e la passerella è in tema. Le modelle ancheggiano al ritmo dei Vive La Fete. Fra loro, Anton, il figlio 16enne di Ennio Capasa, poi Pixie Geldof, la figlia di Bob, (ex?) ragazza maledetta (droga, anoressia e un menage non proprio tranquillo, fresca di una riabilitazione da parte di Vogue Uk), Tali Lennox (figlia di Annie e "It girl" di quest'anno), e Daisy Lowe (modella 20enne figlia dei cantanti Gavin Rossdale e Pearl Lowe). Addosso hanno gli abiti della collezione primavera estate 2010 C'n'C, abiti rocchettari: tanto nero, antracite, stampe, lampi di rosso e blu cobalto, tessuti naturali o devorè, t-shirt drappeggiate oversize, molto lunghi o molto corti, tacchi vertiginosi. Chiudere, tra fuochi d'artificio e fiamme alte due metri, i remixer Kruder&Dorfmaister. E la moda diventa finalmente di tutti.