«L’Europa dei tecnocrati non vieta il cibo ultraformulato nelle gare delle mense pubbliche, mettendo sotto attacco la salute delle persone, a partire dai bambini. Siamo pronti a scendere in piazza per denunciare scelte folli, in palese contrasto con sempre più numerose evidenze scientifiche e mediche che hanno messo in luce tutti i terribili rischi, soprattutto per i più piccoli». Ad affermarlo sono Coldiretti e Filiera Italia in occasione della pubblicazione da parte dell’esecutivo Ue del Public Procurement Act, il regolamento che riscrive integralmente le regole sugli appalti pubblici.
Tra l’altro - aggiungono le due organizzazioni - gli stessi medici hanno già lanciato l’allarme sul fatto che il sistema sanitario rischia il collasso se non si argina subito un fenomeno dilagante come questo. E l’Europa fa finta di niente o ancora peggio temiamo che voglia fermare gli uomini di volontà che guidano amministrazioni che stanno facendo scelte giuste». Per Coldiretti e Filiera Italia «questa è una battaglia subito sposata da numerosi amministratori in Italia, a partire dal Comune di Roma Capitale che nel nuovo bando per la ristorazione scolastica, ha deciso di escludere i cibi ultraformulati dalle mense che nutrono i bambini, valorizzando i prodotti del territorio, la stagionalità e la qualità delle filiere agricole. Ci aspettiamo ora che il Parlamento difenda concretamente la salute delle persone modificando radicalmente la proposta della Commissione».
