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Freni presidente Consob: la designazione nel Cdm

Sottosegretario al Mef, ha seguito la legge Capitali

Freni presidente Consob: la designazione nel Cdm
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Federico Freni (in foto) va verso la presidenza della Consob. Secondo quanto risulta a Il Giornale, nel Consiglio dei ministri in calendario oggi dovrebbe essere designato per succedere a Paolo Savona alla guida dell'autorità garante della Borsa e dei mercati. Nato a Roma nel 1980, attualmente ricopre in quota leghista il ruolo di sottosegretario all'Economia del governo Meloni con delega alla regolamentazione, alle politiche e alla vigilanza del sistema finanziario, nonché agli interventi finanziari a sostegno dell'economia. Lui ha seguito da vicino i lavori per la nuova Legge Capitali e presieduto la Commissione di riforma del Testo unico della finanza. Proprio per questo la sua candidatura è stata forte fin da subito per succedere a Savona, che andrà in scadenza a marzo dopo essere stato nominato ai tempi del governo gialloverde. Freni, già avvocato del Foro di Roma, ha ricoperto il ruolo di sottosegretario all'Economia anche nel governo guidato da Mario Draghi. Laureato all'Università degli Studi di Roma «La Sapienza» nel 2004, ha conseguito nello stesso ateneo il dottorato di ricerca in diritto amministrativo nel 2009. È stato docente in altre università, tra le quali la Luiss Guido Carli, per oltre dieci anni, come professore di diritto amministrativo e diritto processuale amministrativo presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali.

Il suo nome circolava già da diverse settimane e circa l'eventualità di un'investitura ai vertici della Consob il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, aveva detto: «Mi farebbe piacere perché è un bravissimo sottosegretario all'Economia». E poi: «Non so cosa farà e quando lo farà» ma «mi farebbe molto piacere perché lo conosco, l'ho candidato ed è un parlamentare della Lega, se non mi facesse piacere sarebbe strano». Come parlamentare, è componente della VI Commissione permanente (Finanze) della Camera dei deputati.

Da sempre con uno stile misurato a livello comunicativo e forte di conoscenze tecniche riconosciutegli dal mercato, si prepara a ricoprire un ruolo istituzionale su una delle poltrone più cruciali della finanza italiana per i prossimi 7 anni.

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