Il governo scioglie la riserva sulle nomine delle partecipate e sceglie la strada della competenza per rafforzare i campioni nazionali nei settori strategici. Con il deposito delle liste per i consigli di amministrazione di Enel, Eni, Leonardo ed Enav, il ministero dell’Economia guidato da Giancarlo Giorgetti ha confermato una linea improntata alla stabilità dei grandi complessi industriali e alla valorizzazione dei profili manageriali. Ad accompagnare le indicazioni del Tesoro il messaggio del ministro che ha ringraziato i presidenti, gli amministratori delegati, i consiglieri uscenti «per l’impegno profuso in questi anni augurando buon lavoro ai confermati e ai nuovi entrati». Parole che segnano un passaggio ordinato e istituzionale, nel solco di una gestione pragmatica.
Le scelte mostrano una chiara volontà di garantire solidità ai gruppi strategici. In Enel vengono confermati Paolo Scaroni alla presidenza e Flavio Cattaneo come amministratore delegato, assicurando continuità alla guida del colosso energetico in una fase delicata per la transizione e la sicurezza delle forniture. Un riconoscimento al lavoro dell’ad che in tre anni si è battuto non solo sul fronte del conto economico ma anche per il miglioramento della flessibilità di bilancio. In Eni si aprirà il quinto mandato di Claudio Descalzi, mentre alla presidenza il generale Giuseppe Zafarana (il suo successore alla guida della Finanza il generale De Gennaro è stato prorogato; ndr) sarà avvicendato da Giuseppina Di Foggia, attuale ad di Terna.
Nel comparto della difesa i cambiamenti più evidenti. Leonardo punta su Francesco Macrì, già consigliere di amministrazione e ora designato presidente (al posto dell’ambasciatore Stefano Pontecorvo), e su Lorenzo Mariani come amministratore delegato. Per Mariani, che subentrerà a Roberto Cingolani, si tratta di una rentrée visto che fino all’anno scorso è stato condirettore generale del gruppo dell’Aeroispazio & Difesa, assumendo la direzione generale della partecipata Mbda Italia. Si tratta di una svolta che il governo ha deciso di imprimere perrafforzare il profilo industriale del gruppo in un momento delicato per la sicurezza europea e per il ruolo dell’Italia nei programmi internazionali. Per Enav è stato designato alla presidenza Sandro Pappalardo, attuale numero uno di Ita Airways, mentre il presidente di Terna, Igor de Biasio, assumerà il ruolo di amministratore delegato. Per l’uscente ad Pasqualino Monti non è detto che non si profili a breve un incarico di prestigio in una controllata dello Stato.
Le liste dei consiglieri, infine, confermano inoltre l’attenzione del Tesoro per competenze giuridiche, finanziarie e industriali, con profili esperti di governo societario, regolamentazione e mercati internazionali.
Una squadra articolata che conferma un orientamento market friendly, visto che ormai gli analisti guardano non solo ai manager ma anche alla qualità complessiva della governance. Scelte che riflettono l’approccio del Tesoro, orientato a tutelare gli interessi industriali del Paese e la competitività dei suoi principali gruppi.