Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha incontrato a Monaco il Ministro della Gioventù e dello Sport dell’Ucraina, Matvii Bidnyi, a margine della XIX Conferenza dei Ministri responsabili dello Sport del Consiglio d’Europa.
L’incontro ha rappresentato un’occasione per ribadire il continuo sostegno dell’Italia all’Ucraina, nel contesto della perdurante aggressione russa, e fare il punto sui progressi della cooperazione bilaterale avviata con il Memorandum d’intesa del luglio 2025 e rafforzata con il Piano d’azione congiunto per la gioventù, lo sport e l’attività fisica 2026–2027, sottoscritto a Leopoli nell’aprile 2026.
Nel corso del colloquio, i due Ministri hanno affrontato il tema della partecipazione degli atleti russi e bielorussi alle competizioni sportive internazionali. Il Ministro Abodi ha riaffermato la posizione italiana, favorevole alla partecipazione esclusivamente in condizioni di neutralità, senza l’utilizzo di simboli nazionali, bandiere e inni, sottolineando la necessità di rafforzare il coordinamento a livello europeo e contrastare qualsiasi strumentalizzazione dello sport a fini di propaganda politica.
Ampio spazio è stato dedicato, inoltre, ai risultati raggiunti nell’attuazione del Piano d’azione congiunto, con particolare riferimento alla cooperazione in materia di integrità sportiva, contrasto al doping, ricostruzione delle infrastrutture sportive e promozione dello sport di base.
Nel settore dell’integrità sportiva, le due Nazioni hanno avviato un percorso di collaborazione tecnica attraverso incontri, tenuti negli ultimi mesi tra le rispettive amministrazioni e autorità antidoping, finalizzati allo scambio di esperienze e buone pratiche. In tale quadro, è prevista per febbraio 2027 una visita di studio in Italia di funzionari ed esperti ucraini, nell’ambito del programma europeo TAIEX, per approfondire il funzionamento del sistema antidoping italiano.
La visita offrirà anche l’opportunità di conoscere il rinnovato laboratorio antidoping di Roma, struttura di riferimento e “legacy” dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Il laboratorio, per il quale il Governo italiano ha investito circa 30 milioni di euro, è uno dei soli trenta laboratori accreditati dall’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) e rappresenta un punto di riferimento internazionale nella lotta al doping nello sport.
Per quanto riguarda la ricostruzione delle infrastrutture sportive ucraine, l’Italia condividerà, con il supporto della società Sport e Salute, competenze ed esperienze nella definizione di criteri di valutazione dei progetti, anche attraverso attività formative, scambi di tecnici e condivisione del modello italiano di banca dati dell’impiantistica sportiva. È stata inoltre ribadita la volontà di avviare, nei primi mesi del 2027, iniziative congiunte dedicate allo sport di base e alla promozione dell’attività fisica quale strumento di benessere e inclusione sociale.
Particolare attenzione è stata riservata alla cooperazione nel settore delle politiche giovanili, anche in vista del primo “Youth Forum for Global Coordination and Democratic Resilience”, in programma a Roma dal 25 al 27 novembre 2026. L’iniziativa, fortemente voluta dal Ministro Abodi e realizzata dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale in collaborazione con l’Agenzia Italiana per la Gioventù, riunirà giovani rifugiati ucraini provenienti da tutto il mondo, che avranno l’opportunità di confrontarsi con un gruppo di giovani italiani, insieme ai rispettivi Consigli Nazionali dei Giovani e i rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni giovanili.
«L’Italia continuerà a essere al fianco dell’Ucraina e del suo popolo, sostenendo attraverso lo sport e le politiche giovanili le prospettive di ricostruzione e di futuro del Paese», ha dichiarato il Ministro Andrea Abodi . «Il lavoro avviato con il collega e amico Matvii Bidnyi sta traducendo gli impegni assunti in iniziative concrete e ad ampio spettro: dall’accoglienza e lo scambio di esperienze sportive per atlete e atleti ucraini, alla collaborazione nel contrasto al doping e alla ricostruzione delle infrastrutture sportive, fino alle opportunità di dialogo e partecipazione offerte ai giovani. Sono proprio le nuove generazioni a rappresentare una risorsa fondamentale per la ripartenza dell’Ucraina e per la costruzione di una pace giusta e duratura».
Da parte sua, il Ministro della Gioventù e dello Sport dell’Ucraina, Matvii Bidnyi , ha sottolineato l’importanza del sostegno italiano e della cooperazione internazionale:
«In un contesto caratterizzato dall’intensificarsi degli attacchi russi, dalle interruzioni delle forniture elettriche e dalla scarsità di risorse, per le squadre nazionali ucraine diventa sempre più difficile prepararsi alle competizioni. Una situazione particolarmente complessa con l’avvicinarsi dell’inverno. Per questo motivo, il sostegno concreto dei nostri partner è oggi più importante che mai. Ma sostenere l’Ucraina significa anche difendere insieme i principi dello sport internazionale. Finché proseguirà l’aggressione russa, dobbiamo unire i nostri sforzi per impedire il ritorno dei rappresentanti degli Stati aggressori nello sport internazionale e garantire che le restrizioni attualmente in vigore non vengano indebolite. Non possiamo permettere che la Russia utilizzi lo sport come strumento di propaganda o per giustificare i propri crimini. Non è soltanto una questione di correttezza sportiva, ma anche di tutela dei nostri valori europei condivisi e della sicurezza dell’Europa. Ringrazio il Governo e il popolo italiano per il continuo sostegno all’Ucraina, la solidarietà e la fermezza della posizione assunta».
