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Politica estera

Afd trionfa in Sassonia-Anhalt, le reazioni della politica italiana

Salvini si congratula con la leader Weidel, Tajani parla di “pessima notizia”. Dalle opposizioni l’allarme per il voto tedesco: “È notte fonda a Magdeburgo”

Il risultato delle elezioni in Sassonia-Anhalt entra anche nel dibattito politico italiano. Il successo dell’Afd viene commentato in modo molto diverso tra i diversi partiti della maggioranza e delle opposizioni, con il voto nel Land tedesco che diventa subito uno dei temi al centro del confronto politico.

Tra i primi a intervenire è stato Matteo Salvini. “Complimenti all’amica Alice Weidel e a tutta AfD per il trionfo in Sassonia-Anhalt! Un successo clamoroso, che evidenzia la forte richiesta di cambiamento, sicurezza e lavoro. Alla faccia di chi, a sinistra, alimentava paure e scenari catastrofici. Paura? Terrore? Pericolo? No, si chiama democrazia. Un’altra Europa è possibile”, le parole del leader della Lega su X dopo i primi exit poll.

Sul risultato è intervenuto anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. “L’esito del voto è l’affermazione di una forza politica che è antitetica rispetto ai valori liberali e occidentali nei quali si riconosce Forza Italia ed è una pessima notizia che speriamo sia un’eccezione locale”, ha dichiarato il segretario nazionale di Forza Italia: “La scelta degli elettori va sempre rispettata, ma questo non ci impedisce di lavorare per mettere in campo tutte le contromisure e iniziative politiche necessarie per evitare che qualsiasi deriva populista e fanatica dilaghi in Europa”.

Numerose anche le reazioni arrivate dalle opposizioni. Per il Pd ha preso la parola il senatore Filippo Sensi: “Ha vinto la paura. Vediamo di quanto, conti alla mano. Con un’ampia partecipazione che ci interroga e prende a schiaffi. La Cdu ha sbagliato tutto lo sbagliabile in questo piccolo Land. La Spd ha numeri da vergogna. Vedremo se i nazisti avranno la maggioranza assoluta, i seggi per comandare da soli, o se avranno bisogno dell’aiutino di qualche utile idiota, magari rossobruno; ce ne sono purtroppo in ogni Paese”. “Così come capiremo se ci sarà, invece, spazio per un fronte repubblicano che, tuttavia, al momento sembrerebbe soltanto un pateracchio piuttosto che una soluzione”, ha aggiunto il senatore dem: “Dopo il voto islandese, un altro campanello di allarme per l’Europa. La cui fragilità, che coincide con la sua forza, stavolta si mostra sola, nuda. È notte fonda a Magdeburgo”.

Preoccupazione anche da parte di Carlo Calenda. “L’Unione europea è a rischio. L’insorgere di nazionalismi che guardano ai totalitarismi passati non hanno precedenti nella storia dopo la seconda guerra mondiale”, ha dichiarato il leader di Azione. Duro anche il commento dell’eurodeputata di Avs Ilaria Salis: “Tira una brutta aria in Germania e, più in generale, in tutta Europa. Il trionfo di AfD in Sassonia-Anhalt, cioè dell’estrema destra neonazista, è il frutto avvelenato di un sistema economico fondato sulla concorrenza generalizzata che, nei momenti di crisi, alimenta paura e guerra tra poveri, creando terreno fertile per i fenomeni fascisti. È anche il risultato degli errori storici di una sinistra che troppo spesso si è appiattita sulle logiche del capitalismo, rinunciando a combatterlo e a costruire un’alternativa. Le responsabilità sono tante e vengono da lontano. Ma è tempo di reagire. Oggi più che mai, è necessario tornare ad affermare con forza una proposta socialista, democratica e antifascista. Prima che sia troppo tardi, dobbiamo salvare l’Europa dal baratro”.

È intervenuto nel dibattito anche il segretario di +Europa Riccardo Magi: “Una nube nera si addensa sull’Europa come dimostra la vittoria dell’AfD in Sassonia-Anhalt con un’agenda all’insegna della xenofobia, della demagogia nazionalista e che fomenta la paura e l’insicurezza tra i cittadini. Una nube che anche in Italia sta diventando sempre più nera e che abbiamo il dovere di fermare”.

Per il leader di Avs Angelo Bonelli il voto rappresenta “è un segnale d’allarme per tutta l’Europa, che rischia di essere travolta da nazionalismi e suprematismi razziali. Un voto che rischia di riportare indietro le lancette della storia. Questo risultato impone una riflessione profonda alle forze progressiste, a partire dalle politiche europee. Non si può continuare a ignorare il contrasto alla povertà nei quartieri popolari, proprio quelli che in Sassonia-Anhalt hanno scelto in massa l’AfD. Non si può continuare con una logica di guerra e riarmo che alimenta paura e insicurezza nelle persone invece di rispondere ai loro bisogni reali”, ha concluso il deputato rossoverde invocando un “cambio di passo”.

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